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Shock Mercedes! Wolff Furioso: “Così Non Vinciamo il Mondiale!”

Shock Mercedes! Wolff Furioso: “Così Non Vinciamo il Mondiale!”

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La stagione di Formula 1 2024 sta portando alla luce diverse sfide per il team Mercedes-AMG Petronas, una delle squadre più titolate dell’era moderna del campionato. Dopo anni di dominio incontrastato, le difficoltà incontrate in questa prima parte dell’anno hanno acceso un campanello d’allarme sia tra i tifosi che all’interno del box anglo-tedesco. Uno dei temi principali emersi nelle ultime gare riguarda le partenze dei due piloti, George Russell e Lewis Hamilton, spesso costretti a cedere posizioni preziose già nei primi metri di gara.

Negli ultimi Gran Premi è stato evidente come la Mercedes, pur partendo da posizioni favorevoli sulla griglia, abbia perso terreno immediatamente dopo lo spegnimento dei semafori. Questo dato preoccupa particolarmente Toto Wolff, il team principal Mercedes, perché si tratta di un problema strutturale che in un campionato così competitivo rischia di compromettere qualunque ambizione iridata. Secondo Wolff, in Formula 1 moderna, la partenza è un momento cruciale: il livello di competitività è talmente livellato che ogni errore si paga a caro prezzo e risalire la china è sempre più difficile.

Ma cosa sta succedendo esattamente nelle fasi iniziali delle gare? Gli ingegneri Mercedes stanno analizzando sia i dati relativi alla frizione che il comportamento delle gomme nella prima parte della corsa. Sembrerebbe che, rispetto ai principali rivali come Red Bull, McLaren e persino Ferrari, la vettura di Brackley abbia difficoltà a trovare la trazione ottimale nella fase di rilascio della frizione. Questo fenomeno, oltre a provocare uno slittamento eccessivo delle ruote, costringe i piloti a essere conservativi, perdendo così la scia dei primi.

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Il problema, però, non è solo tecnico. Mercedes si trova nella delicata fase di dover rinnovare la fiducia nei propri piloti e nelle proprie procedure sotto pressione. Un ruolo fondamentale lo gioca il cosiddetto “bite point finder”, ossia il punto di massimo grip che consente di massimizzare la trazione in partenza. Su questo fronte, team rivali sono riusciti a trovare soluzioni più stabili e facilmente ripetibili, permettendo ai loro piloti di essere più aggressivi nei primi metri di gara senza rischiare il pattinamento. Un aspetto che fa la differenza soprattutto nei circuiti cittadini o dove la prima curva è particolarmente insidiosa.

Toto Wolff non nasconde la sua frustrazione: “Se vogliamo tornare a vincere i titoli mondiali – ha dichiarato senza mezzi termini – non possono esserci aree deboli come questa. Dobbiamo intervenire subito e risolvere il problema.” Dichiarazioni che testimoniano la serietà con cui la squadra sta affrontando la situazione, consapevole del fatto che la concorrenza non aspetta. La Red Bull di Verstappen e la McLaren di Norris, infatti, rappresentano una minaccia costante e ogni dettaglio può fare la differenza tra una vittoria e un semplice piazzamento in zona punti.

Nella storia recente del team, raramente Mercedes è stata costretta a lavorare così duramente su un dettaglio apparentemente “di base” come il via. Eppure, la rivoluzione regolamentare iniziata nel 2022 ha reso la griglia più compatta: nulla può più essere lasciato al caso e l’attenzione ai dettagli è diventata maniacale. Nei prossimi appuntamenti del calendario, sarà interessante vedere quali aggiornamenti verranno introdotti sul fronte software di gestione della frizione e se arriveranno anche soluzioni di natura meccanica, magari con modifiche alla trasmissione o alla mappatura motore nelle prime fasi di gara.

I tifosi della Stella a Tre Punte sperano che Mercedes riesca a riprendere in mano la situazione e tornare protagonista, non solo sul passo gara ma anche nelle emozionanti fasi di partenza. In un campionato che si preannuncia ancora più incerto e spettacolare, sono questi dettagli a poter rimescolare le carte in tavola e riaccendere la lotta al vertice della Formula 1.