Durante le prove libere del Gran Premio d’Austria 2026 a Spielberg, Red Bull Racing ha affrontato alcune difficoltà legate all’unità di potenza della RB22, in particolare in curva 3. Max Verstappen e Isack Hadjar hanno segnalato una perdita di giri e problemi di trazione al rilascio dell’acceleratore, con un grip non lineare che ha complicato il controllo della monoposto.
Il direttore tecnico Pierre Wache ha confermato che questi problemi sono legati alla gestione del motore e al funzionamento complessivo della vettura, sottolineando la necessità di risolverli prima delle qualifiche. È la prima volta che il team principale di Red Bull riscontra queste difficoltà, anche se il team gemello Racing Bulls aveva già avuto problemi simili in passato.
L’aggiornamento portato in Austria da Red Bull è stato uno dei più estesi della stagione, includendo modifiche al fondo, alle fiancate e una riduzione del peso complessivo della monoposto. Questi cambiamenti hanno alterato le caratteristiche e l’equilibrio della vettura, richiedendo un adattamento dei settaggi per ottimizzare la guidabilità.
Hadjar ha evidenziato come, al momento, sia difficile valutare il reale valore del pacchetto a causa del bilanciamento non ancora ottimale della monoposto. Il team continua a lavorare per migliorare le prestazioni nelle prove successive, con l’obiettivo di ridurre il gap prestazionale che attualmente si aggira tra i 4 e i 5 decimi, sperando di avvicinarsi a un distacco tra i 2 e i 3 decimi.
Verstappen ha descritto la situazione come “hit-and-miss”, riferendosi a una risposta irregolare del grip e a una difficoltà nel controllo del posteriore, aspetti che rendono complesso sfruttare appieno il potenziale dell’aggiornamento. Il team tecnico è consapevole che il pacchetto richiede ulteriori affinamenti per adattarsi alle nuove caratteristiche della vettura.
Nonostante le difficoltà riscontrate, Red Bull mantiene un approccio prudente, considerando che l’effettivo impatto prestazionale dell’aggiornamento dovrà essere confermato nelle sessioni successive. La complessità delle modifiche aerodinamiche e meccaniche richiede tempo per trovare il giusto equilibrio tra le varie componenti della monoposto.
Il lavoro svolto in Austria rappresenta un tentativo di migliorare la guidabilità e la performance generale della RB22, ma resta chiaro che non si tratta di una soluzione definitiva. La gestione dell’unità di potenza e l’ottimizzazione del bilanciamento sono aspetti fondamentali per sfruttare al meglio il pacchetto tecnico introdotto.
In questo contesto, la sfida per Red Bull sarà quella di risolvere i problemi legati al motore e adattare la vettura alle nuove caratteristiche prima delle qualifiche, per poter competere al meglio sul tracciato del Red Bull Ring. La stagione continua a mostrare come ogni aggiornamento richieda un’attenta valutazione in pista, senza poter anticipare risultati certi.
