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Hamilton sorpassa tutti a Miami: ecco chi ha vinto (e perso)!

Hamilton sorpassa tutti a Miami: ecco chi ha vinto (e perso)!

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Il Gran Premio di Miami della stagione 2024 ha regalato agli appassionati di Formula 1 un autentico spettacolo tra strategie, sorpassi e colpi di scena. Nelle assolate strade della Florida, piloti e squadre si sono sfidati in una delle gare più attese dell’anno, tra le onde del glamour americano e l’adrenalina di una sfida ai massimi livelli. Non sono mancate le sorprese, sia in positivo che in negativo, che ci offrono tanti spunti di riflessione su una stagione che si annuncia ancora una volta combattutissima.

Tra i protagonisti assoluti abbiamo visto Lando Norris, finalmente artefice di una performance impeccabile che gli ha permesso di centrare la sua prima, attesissima vittoria in Formula 1. Il talento McLaren ha gestito la gara con una maturità impressionante: la squadra di Woking ha saputo giocare perfino la carta della strategia giusta al momento giusto, permettendogli di battere il campione del mondo in carica Max Verstappen. Per Norris, dopo anni fatti di podi mancati e occasioni sfumate, questa domenica in Florida segna forse un punto di svolta definitivo nella sua carriera: ora può puntare ancora più in alto.

Sul podio con Norris, Verstappen si è dovuto accontentare della seconda posizione, ma resta sempre la “lepre” da inseguire in Campionato. Max ha faticato rispetto agli standard infallibili ai quali ci aveva abituato, trovandosi per una volta nella posizione inconsueta di essere battuto sul passo e sulla strategia. Anche la Red Bull ha mostrato qualche piccolo scricchiolio: il potenziale resto altissimo, ma la pressione di avversari sempre più competitivi si fa sentire.

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Tra i grandi sorrisi di Miami c’è Charles Leclerc, che ha confermato la crescita della Ferrari portando a casa punti preziosi e una prestazione solidissima. Il monegasco ha gestito con disinvoltura una gara complessa, confermando come la SF-24 sia ormai tornata a essere una macchina affidabile e competitiva. Accanto a lui anche Oscar Piastri, sempre più integrato nel progetto McLaren, che ha dato spettacolo sul circuito di Miami, nonostante alcune sfortune che gli hanno impedito di raccogliere quanto meritato.

Sul fronte dei team, la McLaren ha dimostrato di aver raggiunto una maturità tecnica e operativa che la riporta ai fasti degli anni migliori. Quello visto in Florida è stato un Norris concreto, supportato da una squadra finalmente in grado di sfruttare al massimo ogni occasione. Ferrari si conferma in modalità “assalto al podio”, ma servirà ancora qualcosa in più per scalzare definitivamente Verstappen e Red Bull dalla vetta. Segnali positivi anche per la Mercedes, anche se la strada per il ritorno ai vertici è ancora lunga: George Russell e Lewis Hamilton hanno mostrato qualche progresso, ma continuano a mancare il passo gara necessario per battagliare con i migliori.

Tra i delusi di giornata va menzionato Sergio Perez, che parte in buonissima posizione ma fatica a mantenere un ritmo da podio, collezionando errori ed episodi sfortunati. Stessa sorte per Fernando Alonso, la cui Aston Martin ancora non riesce a trovare costanza di rendimento; lo spagnolo, nonostante l’esperienza, sembra pagare scelte strategiche non sempre indovinate. Male anche la Haas, che davanti al pubblico americano sperava in una prestazione ben diversa e invece vede sfumare la zona punti.

In una Formula 1 sempre più combattuta anche a centro gruppo, AlphaTauri e Alpine continuano a lottare per conquistare punti e posizioni importanti in ottica mondiale costruttori. In particolare Daniel Ricciardo, galvanizzato dall’atmosfera americana, si è reso protagonista di una gara molto solida, mettendo in mostra grinta e tenacia per riscattare un inizio di stagione decisamente complicato.

Il Gran Premio di Miami ci ha lasciato dunque molti temi caldi: dalla prima vittoria in carriera di Norris all’incertezza in vetta per la Red Bull, passando per le promesse della Ferrari e gli outsider che cercano spazio tra le grandi. Con il calendario sempre più fitto e le distanze tra le scuderie che si assottigliano, la stagione promette colpi di scena ad ogni curva… e questa gara ne è stata la conferma più lampante.