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Bearman definisce difficile la gara di Silverstone

Bearman definisce difficile la gara di Silverstone

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Il Gran Premio di Gran Bretagna 2026 a Silverstone ha rappresentato una sfida significativa per il team Haas e per il pilota Oliver Bearman. La prestazione della monoposto è stata definita dallo stesso Bearman come "dolorosa", principalmente a causa della mancanza di velocità che ha limitato le possibilità di competere efficacemente nel corso della gara.

Durante il primo giro, Bearman è stato coinvolto in un incidente al settore di Brooklands, causato da Alex Albon, che ha ricevuto una penalità di 10 secondi per l’accaduto. Nonostante questo imprevisto, il pilota britannico è riuscito a recuperare alcune posizioni, concludendo la gara in 12ª posizione. Tuttavia, Bearman ha sottolineato le difficoltà incontrate soprattutto nelle partenze, dove la scarsa velocità e il cosiddetto "dirty air" hanno complicato i sorpassi e la gestione della gara.

Anche Esteban Ocon ha vissuto una gara complicata, chiudendo al 13° posto. Durante una fase di Virtual Safety Car, una sosta lenta ha influito sul suo risultato finale. Ocon ha indicato che la vettura si è mantenuta in condizioni normali senza evidenti problemi di degrado gomme, ma ha evidenziato la necessità di maggiore velocità per poter puntare a risultati più concreti e alla conquista di punti.

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Il team Haas non prevede aggiornamenti significativi prima della pausa estiva, il che lascia presagire che le prossime due gare, in Belgio e Ungheria, potrebbero rappresentare ulteriori sfide per la squadra e per i suoi piloti. La mancanza di passo e la difficoltà a mantenere una buona velocità in gara restano i temi centrali da affrontare per migliorare la competitività.

Bearman ha evidenziato come la costanza nelle partenze sia un problema da risolvere, in quanto la monoposto fatica a trovare ritmo fin dalle prime fasi della gara. Le difficoltà nel superare gli avversari sono state accentuate dall’effetto del "dirty air", che limita l’efficacia aerodinamica e rende più complicato avvicinarsi ai piloti davanti.

Ocon, dal canto suo, ha apprezzato la possibilità di lottare durante la gara, ma ha ribadito che senza un incremento della velocità complessiva sarà difficile ottenere risultati significativi. La gestione degli pneumatici, invece, non è stata un problema evidente, con la vettura che ha mantenuto condizioni di degrado gomme normali.

Il Gran Premio di Gran Bretagna ha quindi messo in luce le criticità attuali del team americano, che dovrà lavorare su più fronti per migliorare la performance in pista. La pausa estiva rappresenterà un momento importante per analizzare i dati raccolti e prepararsi al meglio per le gare successive nel mondiale.