Scopri i Segreti Svelati nei Test F1: Sorprese a Sakhir!

Scopri i Segreti Svelati nei Test F1: Sorprese a Sakhir!

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Il secondo giorno dei test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain ha offerto spunti tecnici di grande interesse e alimentato l’attesa in vista della nuova stagione. I team sono scesi in pista con l’obiettivo di familiarizzare con le nuove monoposto, raccogliere dati affidabili e, ovviamente, mettere alla prova le strategie studiate durante l’inverno. Se la prima giornata è stata dedicata all’affinamento delle basi, la seconda ha visto i team alzare il ritmo e svelare qualche indizio sulle gerarchie che potremmo aspettarci al via del mondiale.

La Red Bull ha confermato la propria solidità, con Max Verstappen impegnato in simulazioni di passo gara estremamente costanti. Il team di Milton Keynes sembra aver affinato ulteriormente la già dominante RB19, evidenziando stabilità nelle curve veloci e una gestione pneumatici impeccabile. Anche se i campioni in carica non hanno cercato il tempo sul giro secco, dalle telemetrie traspare una fiducia quasi granitica nei loro mezzi. Sergio Pérez, al volante nella sessione pomeridiana, ha risposto presente, portando a casa chilometri importanti con run lunghi e una gestione gomme da manuale.

Alle spalle della scuderia di riferimento, Ferrari e Mercedes si sono alternate tra esperimenti e prove comparative. La SF-24 guidata da Charles Leclerc e Carlos Sainz ha mostrato segnali di crescita, soprattutto nei cambi di direzione e nella trazione in uscita di curva. Il team di Maranello sembra aver trovato la soluzione ad alcuni problemi di degrado che nel 2023 avevano condizionato il rendimento in gara, lavorando molto sulle mescole medie e dure. Mercedes, invece, si è distinta per una nuova filosofia aerodinamica, con George Russell impegnato a esplorare i limiti della vettura in più configurazioni.

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Interessante anche il lavoro portato avanti da McLaren e Aston Martin. Il team di Woking, con Lando Norris e Oscar Piastri, ha privilegiato la raccolta di dati aerodinamici, alternando stint corti a long run per comprendere meglio il comportamento della nuova MCL38. Gli ingegneri sono apparsi soddisfatti dei feedback dei piloti, anche se alcuni problemi di surriscaldamento sono emersi nel pomeriggio. Aston Martin, dal canto suo, ha puntato sulla costanza: Fernando Alonso ha impressionato per la facilità con cui la AMR24 affronta le curve più impegnative del Sakhir, suggerendo che la monoposto potrebbe confermarsi tra le sorprese del 2024.

Da non trascurare le performance delle squadre di centro gruppo, come Alpine, Williams e Haas. Mentre l’Alpine deve ancora risolvere alcuni problemi di bilanciamento e di affidabilità, Williams ha mostrato segnali di miglioramento, sia in termini di velocità pura che di durata delle componenti. Logan Sargeant e Alexander Albon si sono alternati nei test, trasmettendo sensazioni positive al box britannico. Haas ha lavorato soprattutto sulla gestione delle gomme, cercando di superare i limiti mostrati nella scorsa stagione.

Sul fronte dei rookie, occhi puntati su Oliver Bearman e Kimi Antonelli, impegnati nelle sessioni con Haas e Williams rispettivamente. I giovani talenti hanno dimostrato personalità, passando con successo dalle categorie minori alla Formula 1 senza commettere errori di rilievo, segnale di una preparazione ormai di livello assoluto.

In conclusione, la seconda giornata di test ha consegnato un primo e importante termometro sulle potenzialità delle nuove monoposto. Red Bull resta il punto di riferimento, ma Ferrari e Mercedes si candidano seriamente a ricoprire il ruolo di antagoniste. Da domani, con le ultime ore di pista, i team inizieranno forse a mostrare le vere carte: la stagione 2024 promette spettacolo, duelli ravvicinati e, perché no, qualche sorpresa dalla seconda metà della griglia. L’appuntamento per tutti gli appassionati è solo all’inizio!