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Sorprendenti sorpassi in F1: chi guadagna più posizioni al via?

Sorprendenti sorpassi in F1: chi guadagna più posizioni al via?

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Nel circo della Formula 1, la partenza rappresenta uno dei momenti più delicati e imprevedibili di ogni Gran Premio. Un battito di ciglia fa la differenza tra guadagnare posizioni o perdere terreno prezioso. In questa stagione 2024, i dati sulle partenze raccontano storie affascinanti: alcuni piloti sono veri maestri dell’arte dello scatto, capaci di trasformare uno start da incubo in una rimonta mozzafiato. Altri, invece, spesso vedono svanire quanto costruito in qualifica già alla prima curva. Analizziamo insieme chi, finora, ha saputo capitalizzare al meglio la fase iniziale di gara e chi invece sta facendo i conti con partenze complicate.

La capacità di guadagnare posizioni al via non dipende solo dalla reattività del pilota, ma anche dalla strategia del team, dalla gestione della frizione e dalla freddezza nei momenti della massima pressione. In questa stagione, il ruolo dei team di metà classifica si è fatto sempre più cruciale: spesso i loro piloti devono lottare con chi parte davanti e chi cerca immediatamente di scalzarli dalle posizioni conquistate al sabato. Questo crea spesso situazioni spettacolari che tengono tutti con il fiato sospeso.

Guardando i numeri, c’è chi sembra aver trovato la ricetta segreta per le partenze perfette. Fra i più abili troviamo piloti che, gara dopo gara, riescono a guadagnare mediamente più posizioni rispetto agli altri. Questa statistica è indicativa sia della loro capacità di sfruttare ogni opportunità, sia della confidenza con la monoposto nelle fasi più concitate. D’altra parte, ci sono nomi eccellenti che, pur partendo spesso in posizioni favorevoli sulla griglia, faticano a mantenere il ritmo al semaforo verde e si vedono costretti a rincorrere.

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A regnare tra i “re delle partenze” in questa stagione troviamo Nico Hülkenberg, il tedesco della Haas, capace di sfoderare scatti brucianti dalle retrovie. La sua esperienza, abbinata a grande calma e una notevole interpretazione del semaforo, gli ha permesso di recuperare costantemente posizioni già al primo giro. Un campanello di allarme, invece, per alcuni big: sorprendentemente, alcuni piloti di scuderie di vertice fanno più fatica del previsto al via, perdendo posizioni preziosissime — circostanza che spesso li costringe a ricorrere a strategie alternative per rientrare nelle posizioni che contano.

In questa speciale classifica spiccano anche protagonisti come Zhou Guanyu, che con la sua Kick Sauber ha spesso rimontato più di quanto il passo gara lasciasse intuire. L’abilità del pilota cinese nello sfruttare lo spazio nei primi metri, evitando incidenti e sapendo individuare il varco giusto, sta diventando una delle sue armi migliori. Alla stagione delle sorprese si aggiunge anche la solidità di Kevin Magnussen, compagno di Hülkenberg, che dimostra come la Haas abbia lavorato bene sulla fase di start e sulla trazione della loro monoposto.

Tra chi invece ha riscontrato le maggiori difficoltà, il nome più eclatante è quello di Sergio Perez. Il messicano della Red Bull, spesso costretto a rincorrere in qualifica, si trova talvolta imbottigliato in mezzo al gruppo al via, subendo più pressioni e rischi che opportunità di guadagno. La statistica delle posizioni perse al primo giro evidenzia proprio quanto possa essere penalizzante una partenza sbagliata, anche per chi dispone di una vettura potenzialmente da podio.

Le partenze, dunque, si confermano come una fase cruciale del Gran Premio: la differenza tra chi sfrutta al massimo il semaforo e chi, invece, vede svanire i suoi sogni di gloria in pochi metri si riflette sui risultati in classifica. Ed è proprio qui che esperienza, freddezza e talento si fondono, regalando agli appassionati emozioni sempre nuove. In attesa dei prossimi round, sarà interessante vedere se i re delle partenze sapranno mantenere la loro leadership o se assisteremo a nuove sorprese già dai primi metri di gara.