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Leclerc choc: Ferrari più lenta persino del motore Ford!

Leclerc choc: Ferrari più lenta persino del motore Ford!

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Nella stagione 2024 di Formula 1 le speranze del Cavallino Rampante sembrano doversi confrontare ancora una volta non solo con la velocità delle Red Bull, ma anche con una sorprendente difficoltà in termini di potenza del propulsore Ferrari rispetto ai principali concorrenti. Charles Leclerc, sempre più protagonista e punto fermo del team di Maranello, non ha esitato a sottolineare le problematiche del motore Ferrari, arrivando a dichiarare che la Scuderia è "in svantaggio anche rispetto alla Ford" nei confronti diretti sui rettilinei.

La dichiarazione di Leclerc, rivolta senza mezzi termini ai microfoni, ha scosso l'ambiente italiano e ha acceso i riflettori sulla questione tecnica più delicata del 2024. Mentre nel recente passato Ferrari poteva vantare una power unit tra le più performanti del circus, oggi si trova a inseguire, non solo Mercedes e Red Bull, ma anche forze emergenti come Ford, che, con i suoi nuovi investimenti e la sinergia con Red Bull Powertrains, sta guadagnando terreno nell'arena dei motori ibridi. Questa dinamica sorprende appassionati ed addetti ai lavori, solitamente abituati a considerare Maranello tra le eccellenze dell'ingegneria motoristica.

Secondo Leclerc, il deficit rispetto ai migliori propulsori rivali si traduce in uno svantaggio tangibile in qualifica e una difficoltà costante a difendersi in gara nei tratti ad alta velocità. Il monegasco ha sottolineato come la SF-24 abbia mostrato miglioramenti in termini di deportanza e gestione delle gomme, ma la mancanza di cavalli penalizza la performance complessiva, rendendo più complicato tenere il passo delle vetture rivali nei sorpassi e nelle fasi cruciali della corsa.

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Gli ingegneri Ferrari non sono rimasti indifferenti al grido d’allarme lanciato dal loro pilota di punta e lavorano senza sosta per trovare soluzioni che consentano alla rossa di colmare il gap. Tuttavia, con il congelamento delle specifiche sui motori previsto fino al 2026, la possibilità di interventi strutturali resta limitata alle aree di affidabilità e software, il che rappresenta una sfida particolarmente ardua per il team di Maranello. In questo scenario, la collaborazione stretta tra Leclerc e il gruppo di ingegneri diventa fondamentale per affinare strategie e set-up, sfruttando al massimo il potenziale residuo della power unit.

La situazione attuale riveste un significato particolare anche in ottica 2026, quando il regolamento cambierà radicalmente con un incremento dell’importanza della componente elettrica e l’arrivo di nuovi costruttori ufficiali come Audi e, appunto, Ford, che sembra già pronta a disputare la propria partita al vertice. Ferrari, mai doma, si sta già muovendo per investire in ricerca e sviluppo e assicurarsi di recuperare il terreno perso sia sul fronte della combustione interna sia nella gestione delle componenti ibride, con l’obiettivo di tornare in vetta in occasione della nuova era delle power unit.

I tifosi del Cavallino non hanno perso la loro passione e si aspettano risposte competitive. Leclerc, dal canto suo, continua a metterci anima e cuore, facendo la differenza in pista e mantenendo alto il morale della squadra. La base tecnica della SF-24 permette comunque di sognare: se il team riuscirà a sbloccare anche parte del potenziale della power unit, la Ferrari potrà tornare protagonista nella lotta per le vittorie e forse per il titolo. Nel frattempo, la rivalità con i nuovi protagonisti spinge Maranello a non abbassare la guardia, mantenendo il fervore e la sete di riscatto che da sempre caratterizzano la leggenda Ferrari.