La Formula 1® sta valutando un cambiamento significativo riguardo alle unità di potenza utilizzate dai team clienti a partire dal ciclo regolamentare del 2031. L’idea principale è quella di abbandonare le attuali unità di potenza customer, introducendo motori forniti da terze parti. Questo approccio mira a garantire una maggiore indipendenza ai team e a contenere i costi complessivi legati allo sviluppo e alla fornitura dei propulsori.
Secondo le discussioni in corso tra FIA e Formula One Group, la nuova formula motori potrebbe prevedere l’utilizzo di motori V8 aspirati abbinati a unità elettriche di dimensioni ridotte. Questa configurazione sarebbe pensata per ridurre sia i costi che il peso delle power unit, mantenendo al contempo un livello di prestazioni adeguato per la categoria regina.
Un obiettivo chiave è eliminare la distinzione tra team “A” e “B” che oggi si basa sulla fornitura dei motori, offrendo invece un motore “white label” accessibile a tutti i team clienti. Questa soluzione potrebbe modificare in modo sostanziale il rapporto tra costruttori e squadre clienti, cercando di creare un campo di gioco più equilibrato.
Attualmente, Mercedes fornisce motori a tre team clienti, Red Bull Ford Powertrains a due, mentre Ferrari supporta due squadre. Audi e Aston Martin sono invece considerati team ufficiali. Cadillac, che si prepara a entrare come costruttore di motori nel 2029, sostiene il passaggio a motori V8, contribuendo così al dibattito in corso.
McLaren ha espresso preoccupazioni riguardo alle alleanze tra team e alla dipendenza dai fornitori di motori, sottolineando l’importanza di una maggiore autonomia per le squadre clienti. Nel frattempo, l’FIA sta valutando la possibilità di imporre unilateralmente la nuova formula motori dal 2031, pur cercando un consenso tra i produttori coinvolti.
Alcuni costruttori mostrano apertura verso il passaggio ai motori V8, anche se restano differenze di opinione su dettagli tecnici come la presenza o meno del turbocompressore, con Audi che vorrebbe mantenerlo. Tuttavia, le specifiche definitive e l’effettiva implementazione di questa nuova regolamentazione non sono ancora state formalizzate.
Resta inoltre da chiarire quale sarà l’impatto preciso sulla competitività e sulle strategie dei team, così come la posizione definitiva di tutti i produttori e la possibilità di anticipare l’introduzione della nuova formula al 2030. Non è ancora noto se la figura dei team clienti verrà completamente eliminata o se rimarranno forme di fornitura limitate.
Questo possibile cambiamento rappresenta un tema di grande interesse per il futuro della categoria regina, poiché potrebbe influenzare in modo significativo la struttura tecnica e commerciale delle squadre. La discussione tra FIA, costruttori e team prosegue con l’obiettivo di definire un quadro regolamentare che bilanci innovazione, sostenibilità economica e competitività.
