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La strategia dietro il podio di Verstappen

La strategia dietro il podio di Verstappen

Team FansBRANDS® |

Il Gran Premio d’Ungheria 2026 ha offerto uno spaccato interessante sulla capacità strategica del team Red Bull Racing, che ha saputo adottare scelte audaci per portare Max Verstappen al secondo posto, nonostante alcune difficoltà tecniche riscontrate durante il weekend. La strategia adottata si è distinta per la sua dinamicità e per decisioni non convenzionali, che hanno contribuito a massimizzare il risultato in gara.

Inizialmente, la Red Bull ha seguito un piano simile a quello di McLaren, con una partenza su pneumatici medi e una successiva transizione agli hard. Tuttavia, nel corso della gara è stata presa la decisione di montare pneumatici soft nell’ultimo stint di 32 giri, una scelta definita “spicy” da Laurent Mekies, che ha sottolineato come questa mossa abbia avuto un ruolo chiave nel mantenere la posizione di Verstappen. Inoltre, il team ha scelto di non fermare il pilota durante la fase di Virtual Safety Car, una decisione che ha permesso di conservare la posizione in pista senza perdere terreno.

Nonostante i problemi di feeling con la monoposto, che hanno riguardato aspetti come il cambio marcia, l’equilibrio e la gestione della potenza, Verstappen è riuscito a mantenere un passo competitivo rispetto alla maggior parte degli avversari, con l’eccezione di Lando Norris. Il compagno di squadra Isack Hadjar ha chiuso la gara in sesta posizione, con una strategia che ha dovuto fare i conti con la necessità di contenere gli avversari durante i pit stop.

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Laurent Mekies ha elogiato il lavoro svolto dal team strategico, dai pit stop e dalla gestione complessiva della gara, evidenziando come questi aspetti abbiano mostrato miglioramenti rispetto all’inizio della stagione. La capacità di prendere decisioni rapide e non convenzionali ha rappresentato un elemento importante per il risultato finale, soprattutto in un contesto in cui la monoposto non ha offerto il massimo feeling ai piloti.

La Red Bull Racing si trova attualmente al quarto posto nella classifica costruttori, con un distacco di 43 punti dalla McLaren, prima della pausa estiva. Questo posizionamento riflette una stagione in cui il team ha dovuto affrontare diverse sfide tecniche, ma ha saputo comunque capitalizzare al meglio le opportunità in pista grazie a una gestione strategica attenta e flessibile.

Il Gran Premio d’Ungheria ha quindi rappresentato un banco di prova per la capacità di adattamento del team e per la resilienza dei piloti, in particolare di Verstappen, che ha ottenuto il suo quarto podio stagionale. La strategia adottata ha dimostrato come, anche in presenza di difficoltà tecniche, sia possibile ottenere risultati significativi attraverso scelte tattiche ben ponderate e tempestive.

Resta da vedere come la Red Bull Racing continuerà a gestire le sfide tecniche e strategiche nelle prossime gare, ma l’esperienza maturata a Budapest offre spunti interessanti per il prosieguo della stagione. Nel frattempo, la pausa estiva rappresenta un momento utile per analizzare i dati raccolti e prepararsi al meglio per i prossimi impegni nel mondiale.