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Sorpresa a Barcellona! Ecco Chi Ha Dominato nei Test F1

Sorpresa a Barcellona! Ecco Chi Ha Dominato nei Test F1

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Shakedown Barcellona: la terza giornata svela i veri valori

La terza e ultima giornata di test pre-season a Barcellona si è conclusa con tantissimi spunti tecnici e sportivi per gli appassionati di Formula 1. I team hanno finalmente tolto – almeno in parte – il velo sulle reali potenzialità delle nuove monoposto, mostrando strategie diverse sia nei long run sia nei giri veloci. Dopo le prime due giornate in cui nessuno voleva scoprirsi troppo, la pista catalana ha iniziato a parlare chiaro: la battaglia tra Red Bull, Mercedes e Ferrari si preannuncia bollente, e nemmeno le condizioni atmosferiche hanno fermato il lavoro dei piloti.

Carlos Sainz, con la sua SF-24, ha subito acceso i riflettori girando con costanza e mostrando ottimi segnali di affidabilità. In Ferrari la parola d’ordine sembra essere “regolarità”: il team di Maranello ha lavorato soprattutto sul passo gara, dimenticando la ricerca esasperata del giro singolo. Il focus del Cavallino è chiaro: ridurre il degrado gomme e capitalizzare le novità aerodinamiche introdotte durante l’inverno. Le impressioni? Piuttosto positive, ma tutti sanno che la pista del Montmelò – per quanto significativa – non è mai veritiera al 100% rispetto ai valori reali che vedremo in Australia.

Max Verstappen e la Red Bull hanno invece impressionato per la solidità nel passo lungo e nella gestione degli pneumatici: la RB20 sembra ancora il riferimento, anche se il team non ha mai cercato il tempo assoluto. Perez ha completato un chilometraggio elevatissimo, mostrando che la nuova creatura di Adrian Newey ha già pochi punti deboli. In ombra invece Mercedes, che nonostante qualche lampo con Lewis Hamilton, sembra essere leggermente indietro rispetto alle attese, soprattutto nella gestione dei long run e del bilanciamento. Ma attenzione: è storia nota che il team di Toto Wolff sappia nascondere il vero potenziale fino agli ultimi istanti.

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Tra le piacevoli sorprese di questa terza giornata, spicca anche la McLaren, capace di inanellare una serie di run consistenti con Norris e Piastri. Il team di Woking sembra aver finalmente risolto i problemi cronici di affidabilità e, grazie a una vettura più “docile”, potrebbe inserirsi con regolarità nella lotta per il podio già dalle prime gare stagionali. Aston Martin e Alpine invece si sono dedicate a verifiche di sistemi e raccolta dati, con qualche punto interrogativo ancora sulla performance pura, soprattutto guardando ai run con serbatoio pieno.

Tecnicamente si sono viste tante soluzioni interessanti: pance sempre più scolpite e push-rod anteriori diffusi, ali posteriori camaleontiche pronte ad adattarsi alle esigenze di ogni team. Mentre fa discutere la questione porpoising, anche su vetture che l’anno scorso sembravano aver risolto il problema. Non sono mancati i piccoli imprevisti: stint interrotti, bandiere rosse causate da bloccaggi e qualche problema di affidabilità tipico di una pre-season così intensa. Ma sono proprio queste incertezze a rendere ancora più interessante l’inizio del campionato.

Lo spettacolo dei test di Barcellona, anche quest’anno, si conferma un antipasto succulento in attesa delle vere sfide in griglia. I chilometri macinati da Red Bull e Ferrari raccontano di due filosofie diverse, ma entrambe determinate a portare a casa ogni dettaglio in vista dell’esordio mondiale. La Mercedes studia, la McLaren spera, gli outsider osservano pronti a cogliere eventuali occasioni: la stagione 2024 si prospetta combattuta come non mai. Gli ultimi dati cronometrati sono solo la punta dell’iceberg, e se gli indizi raccolti sulle curve del Montmelò saranno confermati in gara, potremo davvero assistere a un Mondiale di F1 avvincente e imprevedibile fino all’ultima curva.