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Shock in Giappone: Le Reazioni dei Team F1 al Venerdì!

Shock in Giappone: Le Reazioni dei Team F1 al Venerdì!

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La Formula 1 approda sul leggendario circuito di Suzuka per il Gran Premio del Giappone, un appuntamento che tradizionalmente mette a dura prova l’abilità e la sensibilità dei piloti, così come la preparazione dei team. Dalle sessioni del venerdì sono emerse indicazioni importanti sia sugli assetti, sia sulla gestione delle gomme, con condizioni meteo variabili che hanno costretto squadre e piloti a modificare costantemente le strategie. Il circuito nipponico, con le sue curve veloci e la mitica esse di inizio giro, continua a rappresentare uno degli ostacoli tecnici più rilevanti della stagione.

Le simulazioni del venerdì hanno visto Red Bull tornare protagonista dopo qualche difficoltà nei precedenti appuntamenti, con Max Verstappen e Sergio Pérez apparsi subito a loro agio tra i saliscendi di Suzuka. Il lavoro di Verstappen, in particolare, è stato orientato su prove di passo gara, concentrandosi sulla gestione delle gomme, tema cruciale dato il degrado particolarmente elevato riscontrato nelle sessioni. Pérez, invece, ha dedicato più tempo alle comparazioni tra i diversi compound, offrendo al team un importante riscontro sulle possibili strategie da adottare in qualifica e gara.

Ferrari si è confermata subito come principale antagonista della Red Bull. Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno evidenziato un ritmo solido, soprattutto nei long run, sfruttando le evoluzioni tecniche portate in Giappone. La Scuderia ha lavorato molto sull’equilibrio della SF-24, cercando di massimizzare la trazione in uscita dalle curve lente senza penalizzare la velocità nelle veloci, punto chiave a Suzuka. Fondamentale l’attenzione alla gestione degli pneumatici, già lo scorso anno elemento determinante nel risultato finale.

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McLaren si è inserita subito nella lotta tra i top team: Lando Norris e Oscar Piastri hanno registrato tempi molto competitivi sia in simulazione di qualifica che di gara, confermando i progressi della squadra e la bontà delle recenti evoluzioni aerodinamiche. Il team britannico si è concentrato su un assetto neutro, in modo da rendere l’auto prevedibile sia nelle curve veloci che in quelle più lente, tipiche della parte centrale della pista giapponese. La fiducia è alta per il resto del weekend, con la speranza di poter insidiare le posizioni da podio.

Mercedes, nel frattempo, ha continuato il proprio percorso di sviluppo, con Lewis Hamilton e George Russell focalizzati su raccolta dati e comparazioni tra differenti pacchetti aerodinamici. Il team anglo-tedesco manifesta qualche difficoltà con la finestra ideale di utilizzo delle gomme, soprattutto nelle condizioni più fresche della mattinata. Tuttavia, i segnali di crescita sono evidenti e la squadra potrà recitare un ruolo importante soprattutto in gara, dove la strategia potrebbe fare la differenza.

A centro gruppo è emersa un’interessante battaglia tra Aston Martin, Alpine e le sempre più agguerrite Racing Bulls (ex AlphaTauri). Alonso e Stroll stanno lavorando intensamente sulla bilancia tra carico e velocità di punta, aspetto cruciale per affrontare sia i rapidi cambi di direzione sia il lungo rettilineo che precede il traguardo. Alpine segnala una migliore adattabilità nei tratti lenti rispetto alla scorsa stagione, mentre Racing Bulls sembra aver trovato, soprattutto con Tsunoda, un assetto ideale per mettere in difficoltà avversari più blasonati.

Le condizioni meteorologiche restano un’incognita anche per il resto del weekend, con il rischio di piogge improvvise che potrebbero rimescolare le carte durante la qualifica o la gara. I team lavorano quindi con doppie strategie, pronte ad adattarsi a qualsiasi cambiamento. In sintesi, Suzuka si prepara ad offrire uno spettacolo che promette intensità, duelli e – fattore non trascurabile – possibili sorprese, in una cornice di pubblico sempre appassionata ed entusiasta. Gli appassionati possono aspettarsi un weekend incandescente, con tutti i big pronti a darsi battaglia fino all’ultimo metro.