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Sconvolgente Test Bagnato F1 2026: Pirelli Svela Tutto!

Sconvolgente Test Bagnato F1 2026: Pirelli Svela Tutto!

Squadra FansBRANDS® |

L’evoluzione della Formula 1 non si limita unicamente a motorizzazioni più sostenibili ed a regolamenti aerodinamici radicalmente rinnovati: anche l’aspetto degli pneumatici rappresenta un elemento cruciale per il futuro campionato 2026. In una recente sessione di test svolta in Bahrain, Pirelli – partner storico e fornitore unico di pneumatici per il circus – ha portato in pista alcune soluzioni sperimentali pensate per affrontare le nuove sfide che la F1 si accinge ad affrontare, con particolare attenzione alle condizioni di asfalto bagnato. I tecnici italiani hanno colto l’occasione di questa sessione, solitamente poco utilizzata per lo sviluppo dei wet, per raccogliere preziosissimi dati e feedback che influenzeranno la generazione di gomme 2026.

Questo test speciale ha visto protagoniste prove su pista artificiosamente bagnata, una condizione ben diversa da quelle spesso incontrate nell’umido Nord Europa. Sotto il caldo sole del deserto del Bahrain, la pista viene bagnata attraverso un sistema di irrigazione che, sebbene non riproduca fedelmente le piogge torrenziali, consente comunque di mettere sotto stress gomme rain e intermedie in circostanze atipiche. Le squadre, piloti e ingegneri degli pneumatici hanno così potuto analizzare la resa dei futuri prototipi su un asfalto solitamente molto abrasivo e ad alta temperatura, grazie anche alla collaborazione dei team che hanno messo in pista muletti adattati alle specifiche richieste di Pirelli.

L’obiettivo della casa milanese non è solo migliorare le performance delle gomme in condizioni di bagnato, ma anche ridurre ulteriormente il fenomeno dell'aquaplaning, aumentare la finestra di funzionamento e diminuire il degrado termico. Siamo difronte ad una piccola rivoluzione per una tipologia di pneumatico che spesso determina strategie, colpi di scena e gare memorabili, anche a causa delle limitazioni che esso impone. FansBrands Shop

Per il 2026, il cambiamento regolamentare porterà a vetture più leggere e meno ingombranti, con una significativa diminuzione della deportanza e della resistenza aerodinamica. Questi parametri, insieme al ritorno delle power unit ibride dotate di una componente elettrica più accentuata, mettono alla prova i costruttori di pneumatici. Il comportamento degli pneumatici da bagnato dovrà tener conto dell’eventuale perdita di calore nei periodi di safety car o condizioni in cui la pioggia diminuisce, ponendo l’accento su mescole in grado di mantenere la corretta temperatura anche con carichi aerodinamici inferiori.

L’apporto umano dei piloti in questa fase di sperimentazione è a dir poco fondamentale: chi ha girato nelle condizioni bagnate di Sakhir ha fornito rapporti accurati sulla sensazione al volante, sulla trazione in uscita di curva e sulla fiducia complessiva nei confronti delle nuove mescole. Secondo alcune indiscrezioni, i prototipi 2026 hanno presentato un miglioramento nella dispersione dell’acqua e una maggiore reattività alle variazioni di grip, anche se restano aree da ottimizzare, soprattutto in caso di cambi di condizioni repentini tra bagnato e asciutto.

Non bisogna dimenticare quanto gli pneumatici da bagnato abbiano spesso scritto pagine drammatiche della storia della F1: dal dominio di Senna a Donington 1993, fino agli incredibili finali rocamboleschi di Hockenheim 2019 e Silverstone 2008. Migliorare questi prodotti significa quindi aumentare la sicurezza degli atleti ed allo stesso tempo rendere più spettacolari e meno scontate le gare sotto la pioggia, che i tifosi attendono sempre con particolare trepidazione.

Nei prossimi mesi, Pirelli continuerà il suo programma di sviluppo con ulteriori sessioni dedicate, tanto su piste tradizionalmente bagnate quanto nei circuiti dove l’acqua è meno frequente, ma può sempre cambiare le sorti di una corsa. L’attenzione al feedback di team e piloti resterà altissima, in vista di un 2026 dove la sfida più affascinante non sarà solo la sostenibilità, ma anche la capacità di adattarsi ad ogni condizione, regalando emozioni autentiche agli appassionati di tutto il mondo.