La terza sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1 ha visto brillare la stella della Mercedes, che si è presentata sulla scena di Suzuka con una performance dominante. La squadra di Brackley ha conquistato le prime due posizioni della classifica, confermando segnali di ripresa dopo un inizio di stagione tormentato tra altalene tecniche e sviluppi controversi. Sorprendente, inoltre, la prestazione di Andrea Kimi Antonelli, che ha impressionato addetti ai lavori e tifosi con la miglior prestazione assoluta nelle simulazioni di passo gara.
La pista di Suzuka, già di per sé un banco di prova probante per monoposto e piloti, ha finalmente svelato la grande rivoluzione tecnica portata in Giappone dalla Mercedes. Il lavoro nelle ultime settimane sul fondo e sul bilanciamento aerodinamico ha dato i suoi frutti. Lewis Hamilton, impeccabile nel giro secco e nella gestione delle gomme, si è piazzato davanti al compagno George Russell, creando una doppietta che fa ben sperare per la gara di domenica. Per il sette volte campione del mondo, questa FP3 rappresenta un deciso segnale ai diretti rivali della Red Bull e ai sempre consistenti ferraristi.
Ma se Mercedes può sorridere, gran parte dei riflettori sono puntati su Andrea Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano, chiamato a testare la Williams in questo weekend, ha messo a segno dei giri straordinari nel traffico, segnando i migliori parziali nelle simulazioni di passo gara. Nonostante l'inesperienza, Antonelli si sta rapidamente ritagliando un ruolo da protagonista nel paddock e sembra pronto a prendersi una chance da titolare già nel 2025. Il suo rendimento in Giappone alimenta le voci di un possibile approdo in una scuderia di vertice.
Sul fronte delle prestazioni, i principali rivali non sono rimasti a guardare. Max Verstappen ha concluso la sessione in terza posizione, lamentando però qualche difficoltà nella gestione degli pneumatici, un aspetto insolito per una Red Bull che in questa stagione si è spesso mostrata superiore sul passo gara. Parlando via radio con il suo ingegnere, Verstappen ha evidenziato un certo "graining" alle gomme anteriori, che potrebbe diventare un fattore determinante in vista della gara su un tracciato impegnativo come quello di Suzuka.
Le Ferrari, dal canto loro, hanno avuto una sessione agrodolce. Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno lavorato intensamente sulle simulazioni di long run, privilegiando la raccolta dati in vista di una gara che si preannuncia apertissima dal punto di vista strategico. I tecnici di Maranello sono ancora alla ricerca della migliore finestra di utilizzo delle gomme, mentre si cerca di capire come sfruttare al massimo le evoluzioni portate qui in Giappone. Le prime indicazioni suggeriscono che la SF-24 potrebbe soffrire nelle curve ad alta velocità, anche se le qualifiche lasciano intravedere un margine di miglioramento.
McLaren, invece, sembra incarnare la variabile impazzita del weekend. Lando Norris ha ottenuto il quinto tempo, mostrando una monoposto bilanciata soprattutto nei primi due settori, mentre Oscar Piastri non è riuscito a trovare il feeling giusto con la sua vettura. Le condizioni meteo, con temperature in leggero calo e la minaccia di qualche goccia di pioggia per la gara, rendono l’analisi dei dati ancora più complessa e aumentano l’incertezza per la domenica.
Con una Mercedes finalmente competitiva, Antonelli che fa sognare i tifosi italiani e una griglia sempre più serrata, il Gran Premio del Giappone si preannuncia tra i più imprevedibili della stagione. I team dovranno giocare al meglio le proprie carte tra strategie, gestione delle gomme e reattività ai colpi di scena meteo. Un appuntamento imperdibile, pronto a regalarci nuove storie da raccontare per questa entusiasmante stagione di Formula 1.