Arriva una svolta significativa nel paddock della Formula 1: John Owen, uno degli ingegneri più rispettati e visionari del Circus, annuncia il suo addio alla Mercedes dopo oltre due decenni di contributi fondamentali. Owen, che dal 2010 ricopriva il ruolo di Director of Car Design, è stato una delle menti dietro ai titoli mondiali che hanno contraddistinto l'era d'oro della scuderia di Brackley. Il suo impatto va ben oltre i trofei vinti da Lewis Hamilton e Nico Rosberg: ha ridefinito il concetto stesso di monoposto vincente in Formula 1 con soluzioni tecniche sempre sorprendenti e innovative.
Nato nel Regno Unito e con una solida esperienza nel motorsport internazionale, John Owen entra nel team Mercedes GP in un momento cruciale, quando la squadra stava gettando le basi per dominare la scena mondiale. Il lavoro di Owen non si è limitato alla progettazione pura: è stato il fautore di una cultura tecnica votata all’eccellenza e alla sperimentazione, capace di ispirare centinaia di giovani ingegneri e di portare la Mercedes verso risultati mai raggiunti prima nella sua storia in Formula 1.
Fra le sue intuizioni ricordiamo la rivoluzionaria sospensione posteriore che ha reso le frecce d’argento quasi imbattibili nella seconda metà degli anni 2010, oltre al famigerato sistema DAS (Dual Axis Steering), una delle innovazioni più discusse e sorprendenti mai viste in pista. La sua capacità nel gestire la transizione regolamentare del 2022, nonostante le difficoltà e una concorrenza sempre più agguerrita, è stata fondamentale per mantenere Mercedes tra i top team del Circus.
La decisione di Owen di lasciare Mercedes, comunicata ufficialmente a pochi giorni dalla pausa estiva del campionato 2024, apre una nuova era per il team. Pur non essendo ancora chiaro dove si dirigerà il genio inglese – il paddock già mormora di offerte allettanti da parte di altre scuderie di vertice, oltre ad alcune realtà dell’ambito automotive extra-F1 – il suo futuro sarà certamente seguito con attenzione da tutti gli addetti ai lavori e dagli appassionati.
All’interno della Mercedes, Toto Wolff e James Allison hanno espresso profonda gratitudine per il percorso affrontato insieme a Owen, sottolineando quanto sia stato prezioso non solo per i suoi risultati, ma anche per l'approccio umano, l’etica del lavoro e la capacità di unire il team nei momenti più cruciali. Non va dimenticata, inoltre, la sua influenza sui giovani progettisti, molti dei quali oggi protagonisti nei reparti tecnici di differenti squadre di Formula 1, a testimonianza di una "scuola Owen" ormai riconosciuta in tutto il motorsport.
Il vuoto lasciato dalla partenza di Owen sarà senza dubbio significativo. Tuttavia Mercedes ha già fatto sapere che il processo di successione è in fase avanzata e il team punterà su una struttura tecnica rafforzata e ancora più orizzontale rispetto al passato. L’obiettivo è capitalizzare quanto appreso in questi anni di successi, mantenendo quell’approccio innovativo e sperimentale che Owen stesso ha contribuito a instillare.
Per i tifosi della Formula 1, la fine di questa era rappresenta sia un momento di nostalgia che un’opportunità: quella di vedere nuovi protagonisti emergere e di assistere, ancora una volta, alle evoluzioni tecniche e alle battaglie ingegneristiche che rendono il nostro sport unico. Resta la certezza che il nome di John Owen continuerà a riecheggiare nei box e nelle università di ingegneria di tutto il mondo, simbolo di quel genio silenzioso che muove le ali delle frecce d’argento verso nuovi orizzonti.