Il terzo e ultimo giorno dei test pre-stagionali di Formula 1 2024 a Sakhir ha regalato agli appassionati emozioni, conferme e nuovi spunti di riflessione sulla stagione che sta per iniziare. Le squadre hanno sfruttato ogni minuto disponibile per raccogliere dati fondamentali su assetti, consumi, gestione gomme e affidabilità. Dopo due giorni di lavoro intenso, la maggior parte dei team ha chiaramente evidenziato i propri punti di forza, ma anche le aree dove sarà necessario migliorare in vista del Gran Premio inaugurale in Bahrain.
Al centro della scena, il solito Max Verstappen: durante la sua sessione mattutina ha mostrato ancora una volta una Red Bull RB20 straordinaria sotto tutti i punti di vista, inanellando giri veloci con una facilità disarmante e gestendo i long run quasi come fosse una prosecuzione delle brillanti performance dell’anno scorso. Ma attenzione: il distacco dagli avversari, almeno in modalità simulazione gara, pare essersi assottigliato. Ferrari, nella giornata odierna, ha alzato il ritmo sia con Carlos Sainz sia con Charles Leclerc, confermando che il nuovo pacchetto tecnico SF-24 sembra molto più prevedibile e costante nelle prestazioni.
Da segnalare, poi, la solidità di Mercedes. George Russell ha lavorato su simulazioni di assetto medio-pieno, concentrandosi su parametri di temperature e gestione consumo pneumatici: nessun “time attack” a cedimento, ma segnali incoraggianti per il team di Brackley, che sembra aver finalmente affrontato i problemi cronici di “bouncing”. Interessante anche la strategia di McLaren: Lando Norris ha macinato chilometri per stressare la nuova vettura sui run più lunghi, mentre Oscar Piastri ha fornito dati utili sulla gestione dei compound più duri.
Tra le sorprese di questa tre giorni spicca senza dubbio la crescita di Aston Martin: Fernando Alonso si è detto soddisfatto dell’evoluzione rispetto al 2023, specie sulla gestione delle gomme e sulla stabilità negli ingressi curva. Il giro veloce lasciato in tabella al termine della mattinata lascia intendere che il team britannico abbia ancora qualche carta da giocare. Alpine, invece, ha alternato momenti positivi e altri più difficili, con qualche problema tecnico che ha limitato Esteban Ocon: la costanza sul passo gara resta ancora un obiettivo da centrare.
Nessun vero stravolgimento durante la sessione pomeridiana, ma piuttosto un continuo alternarsi dei protagonisti in pit lane e un susseguirsi di “micro-programmi” sulle novità tecniche. Interessante il lavoro di Williams e Sauber, impegnate soprattutto a testare nuovi fondi e soluzioni di raffreddamento, mentre Haas, pur con qualche guaio minore all’impianto dei freni, ha mantenuto un buon ritmo permettendo a Kevin Magnussen e Nico Hulkenberg di completare programmi decisamente più corposi rispetto allo scorso anno.
Tirando le somme, i test in Bahrain hanno confermato una griglia potenzialmente più compatta, ma ancora dominata dalla sicurezza tecnica e dalla prontezza strategica della Red Bull. Ferrari promette battaglia, Mercedes sembra più serena e Aston Martin può inserirsi come terzo incomodo, mentre McLaren e Alpine appaiono determinate a non essere semplici comparse. Ciò che emerge, però, è la straordinaria mole di dati raccolti da tutti: nessuno ha voluto scoprire fino in fondo le proprie carte, lasciando aperto un margine di imprevedibilità che solo il primo Gran Premio della stagione potrà dissipare.
L’appetito dei tifosi, dunque, è stato solo stuzzicato da questi test: il countdown verso la gara inaugurale può finalmente iniziare, con la sensazione che la Formula 1 2024 ci riserverà battaglie, strategie innovative e forse qualche colpo di scena inaspettato. Prepariamoci: lo spettacolo è solo all’inizio!