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Scoppia il Caos nelle Prove Libere in Australia 2026!

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Squadra FansBRANDS® |

Sabato a Melbourne il paddock si è svegliato con un'atmosfera elettrica: le vetture di Formula 1 sono scese in pista per la terza sessione di prove libere, l’ultima occasione per mettere a punto le monoposto prima delle qualifiche cruciali del Gran Premio d’Australia. Questa sessione assume un'importanza strategica anche per i team che, dopo aver raccolto dati nelle prime due sessioni, cercano ora quell'assetto perfetto capace di garantire competitività sia nelle condizioni fresche della mattina sia in vista della gara di domenica.

Fin dai primi minuti, il ritmo in pista si è fatto incalzante: le scuderie hanno alternato stint con gomme medie e soft, simili a quelli previsti per le qualifiche. Il circuito dell’Albert Park, impegnativo e tecnica, ha subito messo a dura prova gli assetti aerodinamici dei top team, con Red Bull e Ferrari protagoniste di duelli al cronometro. Verstappen, sempre più a suo agio, ha mostrato una costanza impressionante, mentre Leclerc e Sainz si sono alternati tra le prime posizioni, segnando tempi incoraggianti soprattutto nei microsettori più tecnici.

Ma le sorprese non sono mancate: la McLaren ha continuato a sorprendere con Norris vicino ai tempi dei leader, mentre Oscar Piastri, galvanizzato dal pubblico di casa, non ha nascosto le sue ambizioni. L’Alpine, invece, ha cercato soluzioni audaci per recuperare terreno, sperimentando diverse configurazioni aerodinamiche. Il traffico in pista e la gestione della temperatura degli pneumatici sono diventati fattori determinanti per fermare il cronometro nei giri lanciati.

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Il ritorno di Hamilton tra i primi grazie a un assetto rivisto ha riacceso le speranze Mercedes, benché ancora appaiano indietro rispetto ai rivali diretti. La sessione ha anche offerto importanti spunti tecnici: molte squadre hanno testato aggiornamenti portati per la prima trasferta extra-europea della stagione. Particolarmente evidenti le novità di Aston Martin, che con Alonso continua a essere un outsider temibile, specie in condizioni di pista variabile.

Un focus interessante, anche in ottica gara, riguarda la gestione del degrado degli pneumatici: i tecnici hanno lavorato senza sosta sulle pressioni minime e sulla distribuzione dei pesi, nella speranza di prolungare il più possibile la vita alle gomme soft. Inoltre, il vento che ha caratterizzato la mattinata australiana ha creato qualche grattacapo ai piloti nelle curve più veloci, soprattutto nel T3, dove la deportanza diventa cruciale per evitare errori che possono costare caro nell’arco di un giro.

Da segnalare anche alcune escursioni oltre il cordolo, soprattutto tra le vetture di centro gruppo, che inseguono il compromesso ideale tra spinta aerodinamica e velocità sul dritto. Williams e Haas hanno cercato di colmare il gap dai team leader lavorando sulle simulazioni di qualifica, ma sembrano destinati a lottare ancora per un posto in Q2.

L’attesa è ora tutta per la qualifica, dove il margine tra i principali contendenti si preannuncia davvero ridotto. Con pochi millesimi a separare le prime cinque vetture, il semaforo verde promette grandi emozioni. Se la lotta per la pole position dovesse confermarsi serrata come visto in questa terza sessione, i fan potranno aspettarsi uno spettacolo avvincente anche domenica, quando la strategia delle gomme e la gestione dei sorpassi in pista potrebbe davvero fare la differenza.