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Russell in testa, Antonelli shock: Incidente da brividi a Melbourne!

Russell in testa, Antonelli shock: Incidente da brividi a Melbourne!

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George Russell della Mercedes ha fatto segnare il miglior tempo nella terza sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia, una sessione che ha visto numerose interruzioni e colpi di scena, soprattutto a causa di un impressionante incidente che ha coinvolto Andrea Kimi Antonelli. L’atmosfera a Melbourne è stata elettrica, con i team intenti a mettere a punto il bilanciamento delle vetture nel tentativo di trovare il setup perfetto per le qualifiche, ma il tempo in pista è stato spesso interrotto da episodi che hanno confermato quanto il circuito di Albert Park possa essere insidioso.

Russell si è dimostrato particolarmente a suo agio nella mattinata australiana, firmando un 1:17.238 su gomme soft che lo ha portato in testa davanti ai diretti rivali. La Mercedes, che ha vissuto start di stagione altalenante, sembra aver trovato una finestra di prestazione ideale, nonostante gli incidenti e le bandiere rosse che hanno condizionato la sessione e limitato il lavoro sulle lunghe e medie distanze. Il risultato di Russell è un messaggio chiaro: la lotta per la pole non sarà un affare privato tra Red Bull e Ferrari.

Tra i protagonisti anche Lando Norris e Charles Leclerc, sempre in scia e pronti ad approfittare dei minimi errori degli altri. Norris ha messo la McLaren davanti alla Ferrari e ha mostrato che la macchina di Woking si adatta bene alle curve veloci di Albert Park. Leclerc, invece, ha dovuto accontentarsi di prove a singhiozzo ed è chiamato a una qualifica perfetta per evitare che la sua gara si complichi fin dall’inizio.

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Tuttavia, l’episodio che più ha catalizzato l’attenzione è stato il violento incidente di Kimi Antonelli. Il giovane talento bolognese, su una monoposto Williams, ha perso il controllo in uscita dalla curva 6 colpendo la barriera a velocità elevata. L’impatto ha richiesto l’esposizione della bandiera rossa e ha lasciato i meccanici del team a un duro lavoro per riparare la vettura. Fortunatamente, Antonelli è uscito illeso e ha dimostrato gran sangue freddo nel comunicare immediatamente le sue condizioni via radio. Per il pilota italiano si tratta di una battuta d’arresto, ma anche di una preziosa esperienza di crescita sul palcoscenico più importante del motorsport.

Le interruzioni, sommate a vari testacoda e altre uscite di pista, hanno reso difficile la raccolta dati, con molti team costretti a rivedere i piani di lavoro. In particolare, Red Bull ha faticato a trovare ritmo, con Verstappen relegato in quarta posizione dopo vari tentativi poco convincenti. Sergio Perez, dal canto suo, ha preferito evitare rischi lavorando su stint brevi e simulazioni di qualifica.

Da segnalare anche la crescita costante della Aston Martin e la solidità della Haas, che con Kevin Magnussen è riuscita a piazzarsi nella top ten provvisoria. La Williams, nonostante l’incidente di Antonelli, ha dimostrato potenziale in velocità massima, un elemento che potrebbe rivelarsi cruciale nel corso del weekend.

Questa FP3, al di là delle difficoltà, ha dato segnali interessanti su una griglia sempre più corta nei distacchi e nella quale ogni decimo potrà risultare determinante. La Mercedes, galvanizzata dal tempo di Russell, appare intenzionata a recitare il ruolo di protagonista, mentre Ferrari e McLaren sono pronte a confermarsi nella lotta di vertice. In vista delle qualifiche ci si attende una battaglia serratissima, dove ogni minima scelta tecnica e dettaglio in pista potranno fare la differenza tra la gloria e la delusione.