FP2 a Suzuka: Piastri in gran forma, Mercedes si avvicina e Red Bull studia le simulazioni gara
La Formula 1 ritorna sul leggendario circuito di Suzuka tra vibranti aspettative e la consapevolezza che ogni sessione di prove potrebbe rivelare quanto quest’anno il livello sia più equilibrato che mai. Nella seconda sessione di prove libere (FP2), Oscar Piastri ha letteralmente sorpreso tutti, mettendosi davanti alle due Mercedes in una giornata caratterizzata da condizioni climatiche variabili e strategie differenziate tra i team di punta. Il giovane talento australiano della McLaren conferma così l’ottimo feeling del team inglese con la pista giapponese, già emerso lo scorso anno.
Dal primo minuto in pista gli occhi erano puntati sulle nuove specifiche portate dalle scuderie. Red Bull, nonostante la tradizione vincente a Suzuka, ha subito optato per sessioni focalizzate sulla simulazione di gara, lasciando ai rivali la possibilità di mettere giù tempi impressionanti sul giro singolo. Mercedes, dal canto suo, sembra aver trovato equilibrio tra carico aerodinamico e velocità sulle curve medio-veloci, complice anche l’aggiornamento del pacchetto sospensione anteriore. Hamilton ha mostrato costanza, mentre Russell ha brillato nell’ultimo settore, confermando i progressi del weekend.
McLaren intanto continua a crescere grazie al giovane Piastri, che non ha lesinato coraggio sulle rapide "S" del primo settore e si è permesso di precedere rivali illustri come Sainz e Verstappen. Norris, sesto, ha dovuto limitare il chilometraggio dopo aver sfiorato i limiti della pista—segno che tra i due il feeling oggi era tutto dalla parte del compagno di squadra.
La Ferrari vive una fase interlocutoria: i cambi di assetto tra le due libere hanno dato sensazioni diverse a Leclerc e Sainz, ancora non completamente soddisfatti dal bilanciamento sul posteriore. Il Cavallino ha cercato di lavorare soprattutto in prospettiva gara, soffermandosi su stint più lunghi con serbatoio carico e pneumatici medium. Secondo le simulazioni, il degrado gomme potrebbe rappresentare una delle chiavi domenica—e i primi segnali sulla SF-24 fanno sperare, anche se la competitività di McLaren e Mercedes toglie il sonno agli ingegneri a Maranello.
Red Bull segue un programma particolare con Verstappen e Perez: entrambi hanno dedicato ampio spazio alla simulazione passo gara e ai long run, senza inseguire il tempo sul giro secco. Max Verstappen ha dichiarato che i dati raccolti sono incoraggianti, ma è evidente che il distacco cronometrico dal vertice delle FP2 non rispecchia il potenziale reale della RB20, come spesso accaduto in passato. Perez, più in difficoltà, ha sofferto qualche piccolo bloccaggio ma ha mostrato un ritmo più consistente di quanto il cronometro possa raccontare.
Da segnalare il grande lavoro strategico compiuto anche da Aston Martin e Alpine, che hanno sperimentato accorgimenti tecnici soprattutto in vista delle qualifiche, consapevoli che a Suzuka partire nelle prime file è fondamentale viste le poche opportunità di sorpasso durante la gara. Alonso continua a tirare fuori il massimo, ma la AMR24 sembra non avere ancora il guizzo dei big per inserirsi nella lotta per la pole.
Con Piastri a guidare la classifica delle libere davanti alle Mercedes e una Red Bull attendista, il weekend promette di essere ricco di colpi di scena. La massa dei tifosi giapponesi accorsi in circuito può già sognare una gara apertissima a ogni pronostico, tradizione rispettata su uno dei tracciati più tecnici e amati dai piloti. Restano da scoprire le carte di Red Bull, la concreta solidità McLaren, i progressi Mercedes e la fame di riscatto Ferrari: i fan della F1 possono prepararsi a una qualifica ad altissima tensione!