Il weekend del Gran Premio d’Australia si preannuncia già emozionante dopo le prove libere del venerdì, che hanno visto un sorprendente Oscar Piastri svettare davanti a tutti nella seconda sessione. L’australiano della McLaren, davanti al suo pubblico di Melbourne, ha dimostrato una forma smagliante, segnando il miglior tempo in FP2 e alimentando le speranze dei tifosi di una gara da protagonista. In una giornata dal clima tipicamente variabile al Melbourne Grand Prix Circuit, la capacità di adattamento e la prontezza delle squadre sono emerse in modo nitido, delineando uno scenario imprevedibile in vista del prosieguo del weekend.
La McLaren sembra aver ritrovato parte dello smalto che le era mancato nelle prime gare della stagione. Il team britannico ha lavorato intensamente sugli aggiornamenti portati in terra australiana e il risultato si è visto: la vettura si è dimostrata competitiva tanto sui brevi quanto sui long run, con Piastri in grado di tenere alle sue spalle nomi del calibro di Max Verstappen e Charles Leclerc. Anche il compagno di squadra Lando Norris ha firmato un buon tempo, confermando che la scuderia di Woking potrebbe giocarsi podio e, perché no, qualcosa di più in questo weekend sul tracciato di casa per Oscar.
Non altrettanto felice l’atmosfera in casa Aston Martin. I problemi tecnici che avevano già scalfito l’inizio di stagione si sono ripresentati anche oggi: difficoltà di bilanciamento, mancanza di grip e qualche noia meccanica hanno limitato le performance sia di Fernando Alonso che di Lance Stroll, entrambi relegati a centro gruppo. Il team dovrà ora lavorare sodo durante la notte per trovare una soluzione e non rischiare di perdere ulteriore terreno nei confronti dei rivali diretti.
Un altro spunto interessante per gli appassionati riguarda la Ferrari, che ha continuato a mostrare segnali positivi all’interno della sessione del venerdì. Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno portato avanti un programma di test focalizzato sia sul passo gara che sulla prestazione secca, mostrando una SF-24 finalmente più maneggevole e costante. I tempi registrati fanno pensare a una Rossa capace di lottare per le posizioni di vertice, ma il lavoro da fare rimane tanto, specie nella gestione delle gomme soft e nella preparazione alle condizioni meteorologiche mutevoli della domenica australiana.
Red Bull, da parte sua, sembra procedere secondo i piani. Max Verstappen ha lavorato soprattutto in ottica gara, concentrandosi su simulazioni di long run più che sulla ricerca del giro veloce. L’olandese ha però confermato di essere pronto a dare battaglia sin dalle qualifiche. Sergio Perez, qualche posizione più attardato, ha comunque lasciato intendere che il team campione del mondo resta il punto di riferimento, anche se per la prima volta nella stagione dovrà guardarsi le spalle da una McLaren in gran forma e da una Ferrari in crescita costante.
Tra i protagonisti più brillanti di queste FP2 va segnalata anche la solidità di Mercedes, attenta a introdurre piccole novità aerodinamiche che hanno consentito a Lewis Hamilton e George Russell di mantenersi vicino ai vertici. La squadra di Brackley, pur senza acuti clamorosi, dimostra una progressione tecnica che potrebbe tornare utile nella seconda parte della stagione, quando ogni raccolta di punti sarà fondamentale.
Gli ultimi riscontri del venerdì lanciano dunque un GP d’Australia apertissimo, denso di interrogativi e, soprattutto, ricco di attese per la folla di tifosi che seguirà il weekend. Oscar Piastri, galvanizzato dal pubblico di casa, vuole continuare a stupire, mentre Ferrari e Red Bull pianificano la loro strategia in una sfida tattica che potrebbe essere decisa anche dalle condizioni meteo. Qualifiche e gara promettono scintille: i motori sono caldi, la battaglia può finalmente iniziare!