Il secondo giorno di test pre-stagionali della Formula 1 sul circuito di Sakhir in Bahrain si è concluso con Charles Leclerc il più veloce in pista, facendo ben sperare i tifosi della Scuderia Ferrari per la stagione imminente. Dopo una prima giornata ricca di scambi di leadership e primi indizi sulle performance delle nuove monoposto, il monegasco ha segnato il tempo più veloce, superando Lando Norris con la McLaren e una sorprendente presenza in top 3 del giovane Oliver Bearman, pilota di riserva Ferrari, al volante della Haas.
Leclerc ha fermato il cronometro sull’1:31.324 durante la sessione pomeridiana, completando un totale di 74 giri. La SF-24 sembra avere una base solida, mostrando affidabilità e un bilanciamento migliorato rispetto alla vettura dell’anno passato. Sin dal primo pomeriggio il monegasco ha trovato il ritmo, portando la Ferrari spesso davanti a tutti e ottimizzando la preparazione in vista del primo Gran Premio della stagione, la prossima settimana sempre in Bahrain.
Lando Norris, reduce da una stagione 2023 in crescendo e grandi aspettative con la sua McLaren, si è piazzato a soli 46 millesimi da Leclerc. Un segnale che la scuderia britannica, dopo le correzioni tecniche apportate lo scorso anno, si conferma tra le più accreditate a sfidare Red Bull e Ferrari nella battaglia di vertice. Particolarmente interessante è il fatto che Norris sia riuscito a girare su tempi così vicini a quelli di Leclerc usando una mescola leggermente più dura, suggerendo un margine ancora inesplorato.
Grande sorpresa della giornata è stato Oliver Bearman, talento britannico e pilota di riserva ufficiale Ferrari, che ha sfoderato un'impressionante prestazione al volante della Haas—chiudendo terzo. Il giovane, già vincitore in F2, ha confermato quanto sia importante dare spazio ai giovani talenti: il suo tempo, 1:32.076, lo ha portato davanti a diversi titolari blasonati e l’ha tenuto a lungo nella conversazione tra gli osservatori più attenti in pit lane. La sua prova dimostra quanto anche team di metà classifica stiano sfruttando ogni opportunità per avvicinarsi ai big.
Sul fronte Red Bull, la giornata è stata meno spettacolare rispetto alle consuete aspettative: Sergio Pérez ha completato tanti giri ma senza cercare il tempo sul giro secco, confermando che il team continua a focalizzarsi sulla raccolta dati di affidabilità e sul lavoro con diversi carichi di carburante. Max Verstappen, dopo la giornata dominante di mercoledì, ha lasciato spazio al compagno messicano, lasciando intravedere una squadra al momento più interessata ai long run e alla simulazione gara che allo show vero e proprio.
Mercedes, d’altra parte, ha continuato il suo programma di sviluppo lavorando principalmente su assetti e raccolta dati, senza mai realmente tentare la prestazione pura. George Russell ha completato 67 giri sottolineando un approccio prudente: la squadra di Brackley sembra preferire risolvere eventuali criticità nascoste piuttosto che impressionare nei test.
Con la quarta posizione di esordio stagionale conquistata da Oscar Piastri e una Aston Martin ancora riluttante a svelare il suo vero potenziale, l’atmosfera nel paddock è frizzante. Gli analisti sottolineano come la lotta quest’anno possa essere più serrata che mai, con una Ferrari rinvigorita da aggiornamenti tecnici e un Leclerc che sembra pronto a prendersi finalmente la rivincita sulle delusioni degli ultimi anni.
L’ultimo giorno di test si preannuncia dunque carico d’attesa: i team dovranno non solo confermare quanto di buono visto ma anche evitare errori dell’ultimo minuto per arrivare pronti al semaforo verde. Gli occhi dei tifosi ora sono puntati sulle strategie che ogni scuderia vorrà realmente svelare solo quando conterà davvero: in qualifica e in gara.
Una cosa però sembra già chiara: la Formula 1 2024 sta per regalarci un campionato più incerto, intenso e intrigante che mai.