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Clamoroso in F1: Wheatley lascia Audi, pronto a sostituire Newey!

Clamoroso in F1: Wheatley lascia Audi, pronto a sostituire Newey!

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In un clamoroso colpo di scena che scuote il mondo della Formula 1, Jonathan Wheatley – storico direttore sportivo di Red Bull Racing – è pronto a prendere il posto del leggendario Adrian Newey in Aston Martin, lasciando alle spalle una breve parentesi in Audi. La mossa suggerisce una radicale strategia di rinnovamento per la scuderia di Silverstone, che appare più determinata che mai a inserirsi tra i grandi protagonisti del Circus dal 2026, anno di introduzione del nuovo regolamento tecnico e dell’arrivo della Honda come motorista ufficiale.

Wheatley, entrato in Red Bull nel 2006 dopo un’esperienza in Renault, è stato uno dei principali artefici degli straordinari successi del team austriaco: con il suo proverbiale polso fermo, la gestione impeccabile del muretto e le sue doti relazionali, ha contribuito in prima persona alla conquista di sei titoli mondiali costruttori e sette piloti con Vettel e Verstappen. Il manager britannico, universalmente riconosciuto per la sua capacità di unire strategia e gestione umana, era visto da molti come il naturale successore di Christian Horner sulla rotta di Milton Keynes, ma il recente terremoto ai vertici Red Bull ha rimescolato le carte in tavola.

A sorpresa, Wheatley aveva accettato negli scorsi mesi un incarico di altissimo profilo con Audi in vista del debutto del costruttore tedesco in Formula 1, ma l’attrattiva del ruolo offerto da Aston Martin si è rivelata più forte. Il passaggio in verde è adesso ufficiale: Wheatley andrà a colmare il vuoto lasciato da Adrian Newey, che con ogni probabilità concluderà la stagione 2024 prima di intraprendere nuove avventure.

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L’approdo di Wheatley ad Aston Martin rappresenta uno dei tasselli chiave della nuova strategia voluta da Lawrence Stroll: il patron canadese ha investito cifre faraoniche nella costruzione di una factory all’avanguardia nei pressi di Silverstone, nell’espansione del personale tecnico e nel potenziamento dell’infrastruttura, fino alla partnership con Honda per la fornitura delle power unit 2026. L’approdo di uno dei team principal più rispettati del paddock suona come il segnale definitivo della fame di vittoria di questa giovane scuderia, intenzionata a mettere pressione ai grandi nomi della categoria.

Non sarà una mera eredità tecnica: Wheatley ha sempre brillato nella gestione ad alto livello dei processi decisionali e organizzativi, mostrando un acume fuori dal comune nella cultura delle squadre vincenti. Per Aston Martin, la sua figura sarà il ponte tra la vecchia scuola – rappresentata dall’inarrivabile genio di Newey – e il futuro che vuole fare di tecnologie all’avanguardia, efficienza organizzativa e visione internazionale i propri pilastri. Il manager inglese avrà il delicato compito di traghettare il team verso una nuova era, portando in dote la propria esperienza maturata sulle piste e nei box più prestigiosi del mondo.

Da non sottovalutare è anche il lato umano: Wheatley è noto per il suo rapporto diretto e trasparente con i piloti. Non a caso, in molti ricordano momenti determinanti in cui la sua comunicazione radio impeccabile ha permesso a Verstappen e Vettel di gestire situazioni di alta tensione. L’ingresso in una scuderia che vede in Fernando Alonso un trascinatore di caratura assoluta potrebbe rivelarsi un connubio esplosivo per la crescita del team, soprattutto in prospettiva di accogliere giovani talenti o nuove scommesse sul mercato piloti.

Le reazioni nel paddock non si sono fatte attendere: la concorrenza guarda con rispetto – e una punta di preoccupazione – a questo inedito asse Aston Martin-Honda-Wheatley. Alcuni osservatori vedono nella mossa del team britannico una vera dichiarazione di guerra alle monoposto rosse e argentate, mentre altri si interrogano su come Wheatley saprà affrontare le pressioni di un ruolo così esposto dopo anni trascorsi dietro le quinte.

Ciò che è certo è che il 2026 si profila come un anno di grandi rivoluzioni, e l’approdo di Jonathan Wheatley in Aston Martin rischia di essere la scintilla che accende una nuova rivalità tutta “british” per la conquista del vertice mondiale. I tifosi verdi sognano, la Formula 1 si prepara a una nuova era di emozioni.