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Red Bull torna all’ala posteriore tradizionale

Red Bull torna all’ala posteriore tradizionale

Team FansBRANDS® |

Red Bull Racing ha deciso di rimuovere l’ala posteriore rotante dalla monoposto di Max Verstappen dopo alcuni incidenti verificatisi durante i Gran Premi d’Austria e di Gran Bretagna. Questa scelta segna un ritorno a una configurazione più tradizionale dell’ala posteriore, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la fiducia del pilota nelle curve ad alta velocità.

La versione rotante dell’ala posteriore, ispirata a una soluzione simile adottata dalla Ferrari, era stata introdotta senza problemi nelle prime gare della stagione. Tuttavia, dopo gli episodi in pista che hanno coinvolto Verstappen, il team ha deciso di rivedere questa soluzione tecnica per garantire una maggiore stabilità della monoposto.

Laurent Mekies, responsabile del team, ha confermato che è in corso una revisione approfondita del componente. Per il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps, Red Bull ha scelto di tornare all’ala tradizionale utilizzata in precedenza, puntando a una maggiore sicurezza e a un comportamento più prevedibile della vettura in curva.

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Max Verstappen ha confermato pubblicamente il ritorno alla vecchia ala e ha espresso l’intenzione di reintrodurre la versione rotante solo quando sarà ritenuta più sicura. Nel frattempo, Isack Hadjar ha spiegato che il cambiamento dell’ala ha un impatto minimo sulla guida e che la competitività della monoposto resta sostanzialmente invariata, pur riconoscendo che la nuova ala aveva un effetto visivo più impressionante.

Hadjar ha inoltre sottolineato che l’incidente poteva capitare anche a lui, definendo la situazione più una questione di fortuna che di un difetto tecnico evidente. Questo suggerisce come la sicurezza e la gestione del comportamento della vettura rimangano priorità fondamentali per il team.

Oltre alla questione dell’ala posteriore, Red Bull sta lavorando su altri aspetti della monoposto, tra cui problemi legati alla frenata, al surriscaldamento degli pneumatici e alla partenza. L’obiettivo è migliorare la competitività generale della vettura, anche se alcune difficoltà restano evidenti in vari settori del circuito.

Hadjar ha evidenziato che la monoposto appare leggermente più lenta rispetto ai concorrenti in alcune fasi, ma resta comunque affidabile e con margini di miglioramento. Questo indica che il team continua a cercare soluzioni per ottimizzare le prestazioni senza compromettere la sicurezza e la stabilità in pista.

La decisione di tornare a un’ala posteriore tradizionale rappresenta quindi un passo prudente da parte di Red Bull, che preferisce garantire un comportamento più prevedibile della monoposto in curva, soprattutto dopo gli incidenti recenti. Il team mantiene comunque aperta la possibilità di reintrodurre la versione rotante in futuro, ma solo dopo averne verificato la sicurezza e l’affidabilità.