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Pirelli gestisce il ritorno a Sepang con dati e flessibilità

Pirelli gestisce il ritorno a Sepang con dati e flessibilità

Team FansBRANDS® |

Il ritorno inaspettato del Gran Premio del Bahrain al circuito di Sepang nel 2026 rappresenta una sfida particolare per Pirelli, soprattutto per la gestione degli pneumatici. La decisione di spostare l’evento a causa della guerra in Iran ha lasciato solo dieci settimane di preparazione al fornitore ufficiale di gomme per il mondiale, imponendo un approccio molto flessibile e basato su dati storici recenti.

Pirelli ha scelto di fare riferimento ai dati raccolti durante l’ultima gara disputata a Sepang nel 2017, quando furono utilizzate le mescole medium, soft e supersoft, corrispondenti alle attuali C2, C3 e C4 nella scala da C1 a C5. Questa scelta si basa sull’esperienza più recente e non su dati antecedenti al 2017, in modo da mantenere una base il più possibile attuale per la selezione degli pneumatici.

Un aspetto critico riguarda la logistica: a causa del breve preavviso, Pirelli non potrà inviare personale in Malesia per ulteriori analisi sul posto e dovrà spedire gli pneumatici via aerea. Questo limita le possibilità di raccolta dati diretti e impone una gestione attenta e adattabile alle condizioni che si presenteranno effettivamente durante il weekend di gara.

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La strategia di Pirelli per il 2026 prevede una produzione degli pneumatici con un alto grado di flessibilità, pronta a rispondere a eventuali cambiamenti nel calendario. In particolare, per le gare europee è richiesto un preavviso di almeno sette settimane, un dettaglio importante per la pianificazione tecnica e logistica. Inoltre, si segnala una possibile difficoltà climatica per un’eventuale gara a Imola in dicembre, dove le condizioni sono paragonabili a quelle dei test invernali di Barcellona: sicure ma non ideali per la gestione degli pneumatici.

Resta però incerta l’influenza delle condizioni attuali del circuito di Sepang o di eventuali modifiche apportate negli anni sul comportamento degli pneumatici. Non è possibile trarre conclusioni definitive sull’impatto che la scelta delle mescole avrà sulle strategie di gara o sulle prestazioni complessive dei team e dei piloti.

La situazione del calendario rimane volatile e potrebbe influenzare ulteriormente le decisioni tecniche di Pirelli, che dovrà continuare a monitorare attentamente gli sviluppi per adattare la propria offerta alle esigenze del campionato. L’esperienza del 2017 fornisce un punto di partenza, ma la realtà del 2026 potrebbe presentare variabili nuove e da gestire con attenzione.

In questo contesto, la capacità di Pirelli di gestire il ritorno a Sepang con dati storici aggiornati e un approccio flessibile sarà fondamentale per supportare i team durante un Gran Premio che si presenta con tempistiche e condizioni particolari. La sfida tecnica e logistica evidenzia l’importanza di un lavoro coordinato e di una pronta risposta alle esigenze del mondiale.

Il Gran Premio di Sepang nel 2026 rappresenta quindi un caso interessante per osservare come un fornitore di pneumatici possa adattarsi a cambiamenti imprevisti nel calendario, mantenendo un equilibrio tra esperienza passata e flessibilità operativa. La gestione degli pneumatici sarà un elemento chiave per il successo di questa gara, in un contesto che richiede attenzione ai dettagli e capacità di reazione rapida.