Per il Gran Premio d’Olanda 2026, Pirelli ha confermato l’impiego delle stesse mescole utilizzate nella stagione precedente, ovvero C2 (dura), C3 (media) e C4 (morbida). Questa scelta mantiene una certa continuità rispetto all’anno passato, offrendo ai team e ai piloti una base conosciuta per affrontare il circuito di Zandvoort.
Il weekend di gara vedrà il debutto del formato Sprint a Zandvoort, che comporta alcune modifiche nella gestione delle gomme. In particolare, la disponibilità totale di pneumatici per ogni pilota sarà ridotta da 13 a 12 set, un aspetto che potrebbe influenzare le strategie di utilizzo durante le varie sessioni. La dotazione comprende 2 set di gomme dure, 4 di medie, 6 di morbide, oltre a 6 set di pneumatici intermedi e 3 di gomme da bagnato, per far fronte alle condizioni variabili del tracciato.
Il circuito olandese presenta caratteristiche particolari che incidono sull’aderenza e sull’usura degli pneumatici. L’asfalto, combinato con la sabbia portata dal vento proveniente dal mare vicino, determina un grip piuttosto basso e variabile tra le sessioni. Inoltre, le curve con pendenze di 18 e 19 gradi generano forze verticali e laterali elevate, richiedendo un’attenzione particolare nella gestione dell’assetto e nell’interazione tra vettura e gomme.
Le condizioni climatiche ad agosto a Zandvoort sono generalmente caratterizzate da temperature che raramente superano i 20°C, accompagnate da frequenti piogge e vento forte. Questi fattori meteo possono influenzare non solo la strategia di gara, ma anche il comportamento degli pneumatici durante tutto il weekend.
Il formato Sprint prevede solo un’ora di prove libere per la messa a punto delle monoposto, un tempo limitato che potrebbe complicare il lavoro dei team nel trovare l’assetto ideale e la migliore gestione delle gomme. Per la gara domenicale, si prevede che il pneumatico duro sarà probabilmente il riferimento principale, mentre per lo Sprint del sabato le mescole più morbide potrebbero risultare più efficaci, anche se si tratta di un debutto e quindi di una situazione da monitorare con attenzione.
Un altro elemento da considerare è la difficoltà nei sorpassi sul circuito di Zandvoort, dovuta alla presenza di un solo rettilineo e alla pista piuttosto stretta. Questa caratteristica rende la strategia di gara e la gestione degli pneumatici ancora più importanti per ottenere un buon risultato.
In sintesi, il Gran Premio d’Olanda 2026 si presenta con una scelta di mescole che punta sulla continuità rispetto all’anno precedente, ma con un contesto di gara che richiede attenzione particolare alla gestione delle gomme e alle condizioni variabili del tracciato e del meteo. Il debutto del formato Sprint aggiunge un ulteriore elemento di complessità nella gestione del weekend, con un numero ridotto di set di pneumatici a disposizione e tempi limitati per le prove libere.
