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L’origine dei nomi delle curve di Spa-Francorchamps

L’origine dei nomi delle curve di Spa-Francorchamps

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Il Circuit de Spa-Francorchamps è uno dei tracciati più iconici del mondiale di Formula 1®, noto non solo per la sua storia e le sue caratteristiche tecniche, ma anche per i nomi unici delle sue curve. Ogni curva ha un’origine particolare, spesso legata alla geografia, alla storia locale o a figure importanti del motorsport, che contribuisce a rendere questo circuito ancora più affascinante per gli appassionati.

La prima curva, La Source, prende il nome dalle numerose sorgenti d’acqua presenti nella zona ed è riconosciuta come la curva più lenta del circuito. Subito dopo, la celebre Eau Rouge indica la parte bassa della salita, il cui nome deriva da un ruscello con acqua rossastra a causa della presenza di ferro nel terreno. La salita ripida che segue, chiamata Raidillon, presenta una pendenza che può arrivare fino al 15%, rendendo questa sezione una delle più impegnative per i piloti.

Proseguendo lungo il tracciato, si incontrano Les Combes, le curve 5 e 6, il cui nome significa "le valli" e si trovano subito dopo il rettilineo di Kemmel. La curva 7, Malmedy, è intitolata a una città belga che fa parte della storia del tracciato originale, che collegava Spa-Francorchamps, Malmedy e Stavelot.

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La curva 8, conosciuta anche come Rivage, è un lungo curvone a destra chiamato Bruxelles, nome che richiama la capitale belga. La curva 9 è stata ribattezzata Jacky Ickx Curve in onore del pilota belga, vincitore di otto gare nel mondiale di Formula 1®. Le curve 10 e 11 formano Pouhon, una doppia curva a sinistra che prende il nome da una fonte d’acqua minerale ricca di ferro.

Le curve 12 e 13, note come Fagnes, sono denominate così in riferimento alla riserva naturale vicina. Questa sezione è anche chiamata Pif-Paf per il rapido cambio di direzione che richiede ai piloti. La curva 14, Campus, è dedicata al centro di formazione automobilistica locale, mentre la curva 15 porta il nome di Paul Frere, pilota e giornalista belga che ha contribuito alla storia del motorsport nel paese.

Le curve 16 e 17, Blanchimont, prendono il nome da una fattoria vicina e rappresentano una curva veloce a sinistra, una delle più impegnative per la velocità. Infine, l’ultima curva del circuito, Bus Stop, è una chicane formata dalle curve 18 e 19. Il nome deriva da una fermata dell’autobus che si trovava in quella zona quando la strada era pubblica. Questa chicane è stata modificata nel 2007 per permettere l’allargamento della pit lane e del rettilineo di partenza/arrivo.

Questi nomi non solo raccontano la storia e la geografia di Spa-Francorchamps, ma riflettono anche il legame profondo tra il circuito e il territorio belga. La conoscenza dell’origine di ogni curva aggiunge un ulteriore livello di interesse per chi segue il mondiale di Formula 1®, offrendo uno sguardo più ricco e dettagliato su uno dei tracciati più amati e rispettati nel calendario.

La storia dietro i nomi delle curve di Spa-Francorchamps rimane un elemento affascinante che arricchisce l’esperienza di ogni appassionato durante il Gran Premio del Belgio. Comprendere queste origini aiuta a valorizzare la tradizione e l’unicità di questo circuito, che continua a essere un punto di riferimento nel mondiale di Formula 1®.