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Norris soffre la velocità, McLaren dietro Mercedes

Norris soffre la velocità, McLaren dietro Mercedes

Team FansBRANDS® |

Durante le qualifiche del Gran Premio dell’Azerbaigian 2026, Lando Norris ha evidenziato un problema significativo legato alla velocità massima della sua McLaren. Il pilota ha registrato un deficit di circa 3,4 km/h rispetto al compagno di squadra Oscar Piastri, con un distacco di tre decimi in Q3, rappresentando il suo peggior gap stagionale nei confronti del collega. Questo dato ha attirato l’attenzione sul funzionamento tecnico della monoposto di Norris e sulle differenze rispetto a Mercedes.

Il problema specifico che ha colpito Norris è stato attribuito a un difetto tecnico nel suo MCL40, probabilmente connesso al comportamento dell’iniezione del carburante, che ha causato una perdita intermittente di potenza. Andrea Stella, responsabile del team McLaren, ha confermato che si tratta di un fenomeno circoscritto e non di un problema generalizzato all’unità di potenza Mercedes, escludendo così un malfunzionamento diffuso tra le vetture che utilizzano la stessa tecnologia.

Nel complesso, McLaren ha mostrato una velocità in rettilineo inferiore rispetto a Mercedes durante le qualifiche a Baku. George Russell, pilota Mercedes, ha registrato velocità superiori di 8,1 km/h rispetto a Piastri e di 11,5 km/h rispetto a Norris. Questa differenza non è stata attribuita a una diversa gestione dell’unità di potenza, ma piuttosto a un pacchetto complessivo più efficiente da parte di Mercedes, che comprende telaio, rapporti e aerodinamica con minore resistenza all’aria.

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McLaren riconosce la necessità di migliorare l’efficienza aerodinamica e il pacchetto complessivo per competere meglio su circuiti con lunghi rettilinei come quello di Baku. Il confronto con Mercedes mette in evidenza come il gap non sia solo una questione di potenza dell’unità, ma anche di come la vettura nel suo insieme riesce a gestire la resistenza all’aria e l’efficienza meccanica.

La situazione di Norris rappresenta un caso specifico all’interno della squadra, mentre Piastri non ha mostrato problemi analoghi nelle stesse condizioni. Questo sottolinea come, anche all’interno dello stesso team e con la stessa unità di potenza, possano emergere differenze tecniche legate a componenti particolari o al comportamento della monoposto in pista.

Il team McLaren continuerà a lavorare per individuare e risolvere il problema tecnico che ha limitato la velocità massima di Norris, ma al momento non è chiaro se e come questa difficoltà potrà essere superata rapidamente. Nel frattempo, la squadra si concentra anche sul miglioramento del pacchetto complessivo per ridurre il divario con Mercedes nelle prossime gare.

Il confronto tra McLaren e Mercedes a Baku ha quindi messo in luce alcune criticità tecniche e aerodinamiche che influenzano le prestazioni in rettilineo, un aspetto fondamentale su un circuito cittadino con lunghi tratti veloci. La capacità di ottimizzare l’efficienza complessiva della monoposto resta un elemento chiave per la competitività nel mondiale.

Questa analisi si inserisce in un contesto tecnico e sportivo dove ogni dettaglio può influire sulle prestazioni, e dove McLaren cerca di migliorare per avvicinarsi ai riferimenti attuali rappresentati da Mercedes. La situazione di Norris a Baku evidenzia le sfide che il team deve affrontare per bilanciare affidabilità e velocità massima nel corso della stagione.