Durante il Gran Premio d’Ungheria 2026, la squadra McLaren ha adottato una strategia particolare per il secondo pit stop, che ha visto Oscar Piastri fermarsi prima rispetto al compagno di squadra Lando Norris. Questa scelta è stata motivata dalla necessità di coprire un possibile undercut di Lewis Hamilton, considerato la principale minaccia da parte della Ferrari nel corso della gara.
Al via, Piastri era riuscito a prendere la leadership superando Norris, ma la sua corsa è stata rallentata da un doppiato, Carlos Sainz, che ha causato una reazione di frustrazione da parte del pilota via radio. McLaren ha confermato che il commento di Piastri è stato dettato dalla rabbia del momento, senza che ciò rappresentasse un conflitto interno grave all’interno della squadra.
Dopo il pit stop, Norris ha effettuato un overcut, riuscendo a prendere la leadership della gara, una situazione che Piastri ha accettato pur ritenendo ingiusto l’episodio con Sainz. Il team ha valutato diverse opzioni, compreso uno scambio di posizioni tra i due piloti, ma ha deciso di lasciare a Piastri la possibilità di provare a vincere la gara.
Purtroppo, Piastri ha dovuto ritirarsi a causa di un guasto al cambio, mentre McLaren ha gestito la gara di Norris anche con un occhio all’affidabilità, limitando rischi inutili. Questa gestione ha evidenziato come il team abbia cercato un equilibrio tra la competitività e la prudenza, soprattutto in vista di un risultato importante.
La strategia adottata da McLaren per il secondo pit stop è stata quindi una risposta tattica alle condizioni di gara e alla presenza di avversari diretti come Hamilton. Il team ha monitorato attentamente la situazione, cercando di massimizzare le possibilità di successo senza compromettere la stabilità della vettura.
La reazione di Piastri via radio, seppur intensa, è stata interpretata come una manifestazione umana di frustrazione in un momento delicato della gara, senza implicare tensioni significative all’interno del team. Questo episodio ha messo in luce la pressione che i piloti possono vivere durante la competizione, soprattutto quando si trovano a gestire situazioni impreviste come il rallentamento causato da un doppiato.
In definitiva, McLaren ha mostrato una strategia attenta e flessibile, cercando di adattarsi alle dinamiche di gara e alle mosse degli avversari. La gestione dei piloti e delle posizioni in pista ha avuto un ruolo centrale nelle decisioni del team, che ha voluto preservare le opportunità di vittoria senza esporre inutilmente i propri piloti a rischi eccessivi.
