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McLaren spiega il problema di velocità di Norris in rettilineo

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McLaren ha affrontato il problema ricorrente di velocità in rettilineo che ha interessato Lando Norris durante le qualifiche del Gran Premio di Bahrain 2026, un tema che si è ripresentato anche nel weekend successivo in Malesia. La perdita stimata di velocità si aggira tra 1 e 2 km/h, traducendosi in un deficit di circa 0,1-0,2 secondi al giro per il pilota britannico.

Questo fenomeno si manifesta principalmente nella seconda metà del giro, in particolare tra le curve 13 e 14 e sul lungo rettilineo che conduce alla curva 15. McLaren ha chiarito che il problema non è legato ai rapporti del cambio, che risultano più bassi rispetto ad altre vetture equipaggiate con unità di potenza Mercedes, ma potrebbe derivare da un aspetto specifico dell’unità di potenza stessa o da fattori esterni come la resistenza aerodinamica.

Andrea Stella, responsabile del team McLaren, ha evidenziato la complessità tecnica e regolamentare che rende difficile identificare con precisione la causa del deficit. Ha inoltre escluso qualsiasi volontà di attribuire colpe alla divisione motori Mercedes, sottolineando che non si tratta di un malfunzionamento evidente come un problema di deployment, ma piuttosto di parametri non rilevabili dai sensori o di aspetti legati al telaio e all’aerodinamica.

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Il team McLaren sta valutando possibili modifiche da introdurre a partire dal Gran Premio di Singapore, anche se al momento non è chiaro se gli interventi riguarderanno esclusivamente l’unità di potenza o anche altri elementi della vettura. La situazione resta quindi in fase di analisi, con l’obiettivo di ridurre il gap di velocità in rettilineo che penalizza Norris rispetto ai suoi colleghi equipaggiati con la stessa power unit.

Oscar Piastri, compagno di squadra di Norris, è stato menzionato nel confronto, ma il problema sembra riguardare in modo specifico il pilota britannico. McLaren continua a monitorare attentamente i dati raccolti durante i weekend di gara per individuare eventuali correlazioni con il telaio o l’aerodinamica, senza trarre conclusioni affrettate.

La perdita di velocità in rettilineo rappresenta un aspetto tecnico delicato, che può influire sul rendimento complessivo della monoposto nelle qualifiche e, di conseguenza, sulla posizione in griglia. Tuttavia, McLaren mantiene prudenza nel definire l’entità e le cause del problema, evitando di attribuire responsabilità dirette o di considerare la situazione come definitiva.

Il lavoro del team si concentra quindi su un’analisi approfondita e su possibili interventi mirati, con l’obiettivo di migliorare la performance di Norris senza compromettere altri aspetti della vettura. La complessità tecnica dell’unità di potenza e le variabili aerodinamiche rendono necessaria una valutazione accurata e graduale.

Il tema della velocità in rettilineo è un elemento chiave per la competitività nel mondiale, soprattutto in circuiti dove questo aspetto può fare la differenza in termini di prestazioni. McLaren, pur riconoscendo le difficoltà attuali, continua a lavorare con attenzione per ottimizzare la vettura e supportare i propri piloti nel campionato.