Durante il Gran Premio d'Italia a Monza, McLaren ha adott ai suoi piloti Lando Norris e Oscar Piastri la libertà di gareggiare liberamente l'uno contro l'altro. Questa decisione è stata motivata dalla volontà del team di offrire una competizione più autentica e spettacolare, senza interferenze strategiche tra i due piloti.
Andrea Stella, responsabile del team McLaren, ha spiegato che la scelta è stata presa anche in considerazione delle condizioni simili di gomme e assetto dei piloti. La squadra ha ritenuto che Norris dovesse prima superare Piastri per poter poi tentare di avvicinarsi a Max Verstappen, pilota di riferimento nella gara.
Rispetto alle qualifiche, dove Norris e Piastri avevano ottenuto rispettivamente la sesta e l’ottava posizione, la gara ha mostrato un miglioramento nell'esecuzione complessiva. In particolare, Piastri ha evidenziato segnali positivi di adattamento al comportamento della monoposto, con progressi nel passo gara dopo alcune gare difficili.
McLaren riconosce che il pacchetto MCL40 presenta alcune limitazioni sulle lunghe rettilinee come quelle di Monza, ma si aspetta prestazioni migliori su circuiti con curve lunghe, come quelli della Malesia, Austin e Brasile. Questa valutazione sottolinea l'importanza di adattare la strategia e le aspettative in base alle caratteristiche specifiche di ogni pista.
Stella ha inoltre evidenziato l'importanza di concentrarsi su una gara alla volta, senza farsi condizionare eccessivamente dalla classifica generale. Questo approccio mira a mantenere la concentrazione e a migliorare costantemente le prestazioni, senza pressioni aggiuntive che potrebbero influire negativamente sul rendimento dei piloti e del team.
Non è stato chiarito se la strategia di lasciare gareggiare liberamente Norris e Piastri sarà adottata anche in altre gare o se rappresenti un cambiamento di filosofia a lungo termine per McLaren. Allo stesso modo, non è stato confermato se la battaglia interna abbia avuto un impatto significativo sulle possibilità di Norris di avvicinarsi al leader della gara.
In conclusione, McLaren ha mostrato a Monza una gestione più fluida e aperta tra i suoi piloti, con segnali di crescita soprattutto da parte di Piastri. La squadra continua a lavorare per migliorare il pacchetto tecnico e la competitività, tenendo conto delle caratteristiche di ogni circuito e delle dinamiche di gara.
