Charles Leclerc non ha utilizzato l’ultima evoluzione dell’unità di potenza Ferrari, nota come ADUO2, durante il Gran Premio di Spagna 2026. Questa decisione è legata alle conseguenze del grave incidente subito dal pilota nel precedente Gran Premio d’Italia a Monza, che ha portato il team a mantenere un approccio prudente riguardo all’impiego del motore più recente.
Il motore 067/6, equipaggiato con il pacchetto ADUO2, è ancora sotto un controllo tecnico approfondito da parte di Ferrari. Sebbene i controlli esterni non abbiano evidenziato danni significativi, la squadra ha scelto di non rischiare di utilizzare questa unità a Madrid, in linea con il regolamento FIA che vieta l’impiego di componenti non completamente omologati e verificabili. Per questo motivo, sulla vettura di Leclerc è stato montato il motore ADUO1, una versione meno aggiornata ma ritenuta più sicura per le condizioni del tracciato spagnolo.
Il circuito di Madrid, chiamato Madring, è una novità nel calendario e richiede un utilizzo prolungato in pista per raccogliere dati utili. Questo aspetto ha influenzato la scelta di Ferrari, che ha preferito affidarsi a una soluzione più consolidata per garantire affidabilità e conformità regolamentare. Nel frattempo, Lewis Hamilton utilizzerà regolarmente il motore ADUO2, nonostante l’altitudine di Madrid sia simile a quella del Red Bull Ring, dove il pacchetto ADUO2 potrebbe offrire un vantaggio grazie a un turbo più potente.
Ferrari sta valutando la possibilità di montare un secondo motore ADUO2 sulla vettura di Leclerc nel caso in cui si presentassero problemi con l’unità attualmente in uso. Tale scelta comporterebbe l’accettazione di una penalità per l’introduzione di una quinta unità di potenza nel corso della stagione, ma rappresenta un’opzione tattica a disposizione del team. Il tracciato di Madrid richiede un livello medio-alto di carico aerodinamico e potrebbe favorire la SF-26, vettura che ha mostrato una buona trazione in uscita di curva.
La qualifica sul circuito spagnolo sarà un momento cruciale, dato che i sorpassi potrebbero risultare difficili durante la gara. Questo rende la posizione in griglia particolarmente importante per le strategie di gara e per le possibilità di Leclerc e degli altri piloti. La scelta di adottare il motore ADUO1 per Leclerc riflette quindi una combinazione di prudenza tecnica e considerazioni regolamentari, senza escludere un possibile ritorno all’unità più aggiornata in futuro.
Non è stato confermato se e quando Leclerc potrà nuovamente utilizzare il motore ADUO2, né quale sarà l’impatto preciso di questa unità sulle prestazioni in gara a Madrid. La situazione resta quindi aperta e soggetta a valutazioni in base all’andamento dei controlli tecnici e alle esigenze del team. Ferrari mantiene un approccio prudente, privilegiando la sicurezza e la conformità alle norme vigenti.
La gestione dell’unità di potenza nel mondiale rappresenta un elemento strategico importante per i team, soprattutto in un contesto regolamentare che limita l’uso di componenti non omologati. La scelta di Ferrari di non rischiare con il motore ADUO2 a Madrid testimonia l’attenzione del team verso questi aspetti, bilanciando la ricerca della prestazione con la necessità di rispettare le regole e garantire affidabilità.
Il Gran Premio di Spagna si presenta quindi come un banco di prova non solo per i piloti, ma anche per le scelte tecniche e strategiche delle squadre. La situazione di Leclerc e dell’unità di potenza Ferrari è un esempio di come la gestione delle risorse e il rispetto del regolamento siano fattori chiave nel campionato. La pista di Madrid, con le sue caratteristiche specifiche, offrirà indicazioni importanti sull’efficacia delle decisioni prese dal team in questa fase della stagione.
