Il clima teso della Formula 1 è tornato a riaccendersi nel deserto del Bahrain, dove oggi si è svolta la quarta e ultima mattinata dei test pre-stagionali. Charles Leclerc, con la sua Ferrari SF-24, ha nuovamente dimostrato il potenziale del team di Maranello segnando il miglior tempo, superando di misura Lando Norris e la sua McLaren, mentre altri team hanno dato segnali incoraggianti per quella che si preannuncia una stagione scintillante.
Con temperature già elevate fin dalle prime ore, le squadre hanno sfruttato al massimo le tre ore a disposizione, concentrandosi su stint lunghi e simulazioni di qualifica. Leclerc ha impresso sin da subito il suo ritmo, segnando il miglior crono della sessione con pneumatici C4, diventando così il riferimento della mattinata. Il suo tempo – 1:31.750 – non è solo il più basso visto oggi, ma anche uno dei migliori dell’intero test, a riprova dei progressi fatti in casa Ferrari rispetto alle scorse stagioni.
A meno di un decimo si è piazzato Lando Norris con la sua McLaren MCL38, segnalando come il team di Woking sia deciso a confermare quanto di buono mostrato nel 2023. Norris ha lavorato a lungo sulle simulazioni di passo gara, alternando stint brevi a lunghi per raccogliere dati preziosi per la settimana della gara d’apertura proprio qui in Bahrain.
Un capitolo a parte merita la Red Bull. Nonostante Max Verstappen e Sergio Pérez non abbiano inseguito il tempo sul giro secco, il team campione del mondo continua a impressionare per costanza e affidabilità, privilegiando lunghe simulazioni di gara. Verstappen ha completato senza problemi 66 giri, soffermandosi sulla gestione delle gomme e sull’analisi delle varie configurazioni di assetto – sintomo che a Milton Keynes si sentono forti e sicuri del proprio pacchetto.
Da segnalare la solidità di Mercedes: George Russell ha completato un programma intenso con la W15, lavorando prevalentemente con mescole più dure e preferendo la raccolta dati al giro veloce. Il team di Brackley sembra aver risolto alcune delle criticità dell’anno scorso legate al bilanciamento e al “porpoising”, ma serviranno certezze maggiori sulle prestazioni in condizioni da qualifica.
Non meno interessante la prestazione di Alpine, che continua a mostrare segnali di ripresa dopo un 2023 sotto tono. Esteban Ocon e Pierre Gasly hanno provato un nuovo fondo e migliorie aerodinamiche, sottolineando la volontà del team francese di avvicinarsi ai top team. La zona di metà classifica si preannuncia estremamente combattuta anche quest’anno, con Williams, Haas e Sauber Alfa Romeo in cerca della migliore soluzione tecnica per evitare le ultime posizioni.
Le sessioni sono state quasi prive di interruzioni, con pochissimi problemi tecnici a testimonianza dell’elevata affidabilità raggiunta dagli attuali propulsori ibridi. Tuttavia, piccoli problemi per Valtteri Bottas (Sauber) e una breve interruzione per detriti in pista hanno aggiunto un po’ di suspense a una mattinata altrimenti regolare.
L’attesa ora si sposta tutta sulla prima gara stagionale, in programma tra pochi giorni sempre a Sakhir. Leclerc e Norris hanno mandato segnali chiari: sono pronti a sfidare Verstappen nel weekend inaugurale. Ferrari sembra aver imboccato finalmente una strada più efficace, ma il vero potenziale di tutti i team resta ancora avvolto da un alone di mistero. Gli appassionati possono prepararsi a un campionato emozionante, con i valori in campo ancora tutti da decifrare. La caccia al titolo sta per cominciare, e tutto lascia presagire che quest'anno la battaglia sarà ancora più feroce.