La prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria 2026 ha visto Charles Leclerc segnare il miglior tempo, confermando un vantaggio di oltre quattro decimi rispetto a Max Verstappen e Lewis Hamilton. Il pilota della Ferrari ha stabilito un riferimento importante con un giro in 1’19.075, mettendo in evidenza la competitività della sua monoposto nelle prime fasi del fine settimana.
Ferrari ha introdotto un’ala anteriore con un nuovo alettone a tre pezzi, progettato per aumentare il carico aerodinamico, mentre Mercedes ha portato aggiornamenti specifici soprattutto per l’ala posteriore, così come Ferrari. McLaren ha effettuato una revisione completa del fondo vettura e ha testato una versione dell’ala posteriore ispirata a Ferrari, con il pilota di riserva Leonardo Fornaroli impegnato nelle prove.
Aston Martin ha presentato un pacchetto B-spec che include un telaio più leggero, nuove superfici aerodinamiche e una nuova sospensione posteriore. Tuttavia, Lance Stroll ha subito un probabile cedimento della sospensione posteriore dopo 36 minuti dalla partenza della sessione, causando una spin e la conseguente bandiera rossa. Dopo la ripresa, Leclerc ha tentato di migliorare il proprio tempo, ma ha avuto un problema tecnico nell’ultimo settore, probabilmente legato al motore o al cambio, che lo ha costretto a rientrare lentamente ai box.
Max Verstappen ha chiuso la sessione in seconda posizione, a 0.484 secondi da Leclerc, lamentando una sensazione di “freno a mano tirato” sulla sua Red Bull RB22. Fernando Alonso, con l’Aston Martin B-spec, ha ottenuto il 13° tempo, a circa 2,5 secondi dal leader. Carlos Sainz è stato convocato dai commissari per aver ostacolato Verstappen e per guida irregolare durante la sessione.
La FP1 ha visto anche la partecipazione di diversi giovani piloti, impegnati nelle sessioni obbligatorie per i rookie, con risultati variabili. Queste prove rappresentano un momento importante per valutare le nuove soluzioni tecniche e per raccogliere dati utili in vista delle qualifiche e della gara.
Le novità tecniche portate dai team, come l’ala anteriore a tre pezzi di Ferrari e il pacchetto B-spec di Aston Martin, dovranno essere confermate nei dati raccolti in pista durante tutto il weekend. L’effettivo impatto di questi aggiornamenti sulle prestazioni complessive resta da valutare con attenzione, senza trarre conclusioni affrettate basate solo su questa prima sessione.
La presenza di problemi tecnici, come quello occorso a Leclerc e il cedimento della sospensione di Stroll, sottolinea l’importanza di un’attenta gestione delle monoposto in un circuito impegnativo come quello ungherese. La giornata ha fornito indicazioni utili ai team per affinare le strategie e le regolazioni in vista delle prossime sessioni.
Il Gran Premio d’Ungheria continua a rappresentare una tappa cruciale nel calendario del mondiale, con condizioni di pista e tecniche che mettono alla prova l’affidabilità e la competitività delle vetture. La FP1 ha offerto un primo assaggio delle potenzialità dei team, lasciando aperte diverse questioni da seguire nelle prove successive.
