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Lawson sostituisce Hadjar al GP d’Olanda

Lawson sostituisce Hadjar al GP d’Olanda

Team FansBRANDS® |

Liam Lawson torna a correre nel team principale Red Bull Racing in occasione del Gran Premio d’Olanda 2026, sostituendo temporaneamente Isack Hadjar, che si è infortunato durante la pausa estiva. Questa chiamata rappresenta per il pilota neozelandese un’opportunità importante per dimostrare il proprio valore all’interno del programma Red Bull.

Lawson aveva già avuto modo di guidare per Red Bull Racing nelle prime due gare del 2025, ma era stato poi retrocesso dopo l’arrivo di Yuki Tsunoda. Nel corso del 2026, con il team Racing Bulls, ha mostrato una maggiore costanza e solidità, ottenendo sei piazzamenti a punti nelle ultime sette gare, un segnale di crescita che ha contribuito a questa nuova chiamata.

La situazione di Lawson è particolare, poiché nella storia ventennale di Red Bull è raro che un pilota venga richiamato dopo essere stato retrocesso. Inoltre, Lawson non ha mai guidato la monoposto Red Bull 2026 e avrà poco tempo per prepararsi, quindi le aspettative sono moderate. Laurent Mekies, figura nota a Lawson, ora è a capo di Red Bull, un elemento che potrebbe facilitare la sua integrazione nel team.

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La sostituzione di Lawson è temporanea e durerà fino al recupero di Hadjar, ma può rappresentare un’occasione per migliorare la sua posizione all’interno del programma Red Bull. Parallelamente, Yuki Tsunoda, attualmente pilota di riserva, tornerà in pista a Zandvoort, affrontando la sfida di guidare una vettura 2026 senza esperienza diretta con quel modello.

La presenza di Tsunoda in pista è importante anche per lui, che punta a impressionare e aumentare le proprie chance di ottenere un sedile nel 2027. Nel frattempo, Lawson dovrà confrontarsi con il compagno di squadra Arvid Lindblad e con il leader della Formula 2 Nikola Tsolov, anch’essi candidati per un futuro nel programma Red Bull.

Nonostante questa chiamata rappresenti un’opportunità significativa per Lawson, non è certo che otterrà un posto fisso nel team principale per il 2027. L’effettivo impatto di questa esperienza sulla carriera di Lawson e Tsunoda resta da valutare, soprattutto considerando la limitata preparazione con la monoposto 2026.

La situazione a Zandvoort mette in evidenza la complessità e la dinamicità del programma piloti Red Bull, dove opportunità e competizione si intrecciano in modo stretto. La chiamata di Lawson, pur eccezionale, si inserisce in un contesto di continua valutazione e sviluppo dei giovani talenti, con l’obiettivo di individuare chi potrà avere un ruolo più stabile nel futuro del team.