Lewis Hamilton ha spiegato come le scelte effettuate durante le prove libere di venerdì abbiano avuto un ruolo significativo nel mancato raggiungimento del podio al Gran Premio degli Stati Uniti 2026. Partito dalla quinta posizione, il pilota Ferrari ha guadagnato subito terreno, ma ha poi perso ritmo rispetto a Charles Leclerc e Max Verstappen nella prima parte della gara.
Secondo Hamilton, un assetto non ottimale scelto nelle sessioni di venerdì ha causato un sottosterzo marcato durante la gara, che ha limitato la sua capacità di competere con i rivali. In particolare, la differenza nella regolazione dell’ala anteriore rispetto a Leclerc è stata indicata come uno dei fattori chiave di questa difficoltà.
Durante la corsa, Hamilton ha cercato di compensare aumentando progressivamente l’angolo dell’ala anteriore, ma questo intervento non è stato sufficiente per colmare completamente il divario prestazionale. Inoltre, la scelta di partire con pneumatici soft usati ha penalizzato la partenza rispetto agli avversari che avevano gomme nuove.
Un altro elemento che ha influenzato la rimonta di Hamilton è stato l’intervento della virtual safety car verso la fine della gara, che ha limitato le possibilità di recupero terreno sul leader Max Verstappen. Nel frattempo, Charles Leclerc ha conquistato il terzo podio consecutivo per Ferrari, pur rimanendo distante dal vincitore Kimi Antonelli.
Leclerc ha mostrato fiducia nel miglioramento della vettura e nella possibilità di ottenere una vittoria prima della fine della stagione, riconoscendo però la complessità nel tradurre il passo gara in un risultato vincente. La gara negli Stati Uniti ha quindi evidenziato come le scelte tecniche e di assetto nelle prove libere possano avere un impatto rilevante sulle prestazioni in gara.
Il caso di Hamilton sottolinea l’importanza di un equilibrio ottimale della monoposto fin dalle prime sessioni del weekend, poiché un set-up non adeguato può tradursi in difficoltà durante la corsa, anche per un pilota di alto livello. La gestione degli pneumatici e le condizioni di partenza si sono rivelate altrettanto decisive nel definire l’esito della gara.
In conclusione, il Gran Premio degli Stati Uniti ha messo in luce come la preparazione tecnica e le scelte effettuate nelle prove libere siano elementi fondamentali per competere ai massimi livelli nel mondiale. Le valutazioni e gli aggiustamenti in pista restano cruciali per affrontare le sfide di ogni gara e migliorare le prestazioni complessive.
