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Guida e curiosità dell’Hungaroring

Guida e curiosità dell’Hungaroring

Team FansBRANDS® |

Il circuito dell’Hungaroring, situato vicino a Budapest, è una delle piste più caratteristiche del calendario di Formula 1®. Con una lunghezza di 4,381 km e 14 curve, il tracciato si sviluppa su 70 giri per una distanza totale di 306,63 km. La conformazione tortuosa e la larghezza ridotta rendono la guida particolarmente impegnativa, richiedendo precisione e un ritmo costante da parte dei piloti.

Il Gran Premio d’Ungheria si corre su questo circuito dal 1986, segnando nel 2026 il 40° anniversario dell’evento nel mondiale. Prima di allora, le gare si svolgevano a Nepliget tra il 1936 e il 1972. Nel corso degli anni, l’Hungaroring ha visto diverse vittorie importanti, tra cui quelle di piloti come Oscar Piastri, Esteban Ocon, Jenson Button e Fernando Alonso, che hanno ottenuto il loro primo successo proprio su questa pista.

Il record sul giro appartiene a Lewis Hamilton, che nel 2020 ha segnato il tempo di 1m16.627s. Hamilton detiene anche il maggior numero di vittorie sul circuito, con otto successi, mentre la McLaren è la scuderia più vincente con 13 trionfi. Nonostante la presenza di quattro zone di Straight Mode, che modificano l’aerodinamica per ridurre la resistenza e aumentare la velocità sui rettilinei, il sorpasso rimane una delle sfide principali a causa della natura tecnica del tracciato.

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Una delle innovazioni più interessanti introdotte è l’Overtake Mode, che consente ai piloti di accumulare energia elettrica per un aumento temporaneo di potenza. Questo sistema prevede un punto di rilevamento e attivazione vicino all’ultima curva, offrendo così un’opportunità strategica per i sorpassi. Nel 2003, il layout del circuito è stato modificato con l’allungamento del rettilineo principale e la stretta della prima curva, proprio per favorire le manovre di sorpasso, anche se la pista resta comunque impegnativa sotto questo aspetto.

Il tracciato è noto per essere più stretto rispetto ad altri circuiti come Silverstone e Spa-Francorchamps, il che aumenta la difficoltà nel trovare spazi per il sorpasso e richiede un’attenzione particolare nella gestione del passo gara. La combinazione di curve lente e medie, insieme ai rettilinei brevi, impone ai team e ai piloti di trovare un equilibrio tra carico aerodinamico e velocità massima.

Un dato curioso riguarda le ultime cinque edizioni del Gran Premio d’Ungheria, in cui nessuno dei vincitori è partito dalla pole position, segnando così la serie più lunga di questo tipo nel mondiale. Questo elemento sottolinea come la gara possa riservare sorprese e come la strategia e la gestione della gara siano fondamentali per il successo.

Il circuito dell’Hungaroring rappresenta quindi una sfida tecnica e tattica per tutti i team coinvolti, tra cui Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull Racing. La sua peculiarità risiede nella combinazione di un tracciato stretto e tortuoso con alcune opportunità di velocità, che richiedono un approccio di guida molto preciso e una buona gestione delle risorse durante la gara.

In vista del Gran Premio d’Ungheria 2026, che celebra un importante anniversario, il circuito continua a essere uno degli appuntamenti più attesi nel calendario della categoria regina. Le caratteristiche uniche dell’Hungaroring e le sue zone di attivazione per l’Overtake Mode contribuiscono a mantenere alto l’interesse sia tra i piloti che tra gli appassionati, offrendo un mix di tecnica, strategia e storia.