Il Gran Premio d’Italia 2026 a Monza ha offerto spunti interessanti per Alpine, con Pierre Gasly che ha conquistato la pole position ma ha chiuso la gara in settima posizione. Nonostante la delusione per non essere riuscito a trasformare la prima posizione in un risultato più alto, Gasly ha mostrato soddisfazione per la prestazione complessiva e per i progressi del team.
Il team Alpine era consapevole che la vettura fosse particolarmente competitiva sul giro secco, ma meno efficace sul passo gara rispetto ad avversari come Mercedes, Red Bull Racing, McLaren e Ferrari. Questa differenza ha inciso sul risultato finale, con Gasly che ha mantenuto un ritmo costante ma non sufficiente per restare nelle prime posizioni fino al traguardo.
La gara è stata segnata anche dal ritiro di Charles Leclerc e da una prestazione complicata di Liam Lawson, eventi che hanno aperto opportunità nella top 8. Gasly ha chiuso a 27,3 secondi dal vincitore Kimi Antonelli, pilota Mercedes, confermando un buon ritmo nonostante i limiti evidenti della monoposto in gara.
Franco Colapinto, compagno di squadra di Gasly, ha avuto un avvio promettente, risalendo fino al quarto posto prima della bandiera rossa e al terzo dopo la ripartenza, superando anche Max Verstappen. Tuttavia, un errore alla curva 5-6 lo ha fatto finire in ghiaia, facendolo scivolare fino alla quindicesima posizione.
Nonostante questo incidente, Colapinto ha dimostrato una buona capacità di rimonta, riuscendo a concludere la gara in nona posizione e portando a casa punti preziosi per il team. Il pilota ha espresso frustrazione per l’errore commesso, ma ha sottolineato anche la crescita personale e la possibilità di confrontarsi con i migliori team della categoria regina.
La prestazione di Alpine a Monza evidenzia un equilibrio tra punti di forza e limiti, con una monoposto che si comporta bene in qualifica ma che deve ancora migliorare il passo gara per competere stabilmente con le squadre di vertice. Il risultato di Gasly e la rimonta di Colapinto rappresentano segnali positivi, pur senza indicare un cambiamento definitivo nella gerarchia attuale.
Il Gran Premio d’Italia ha confermato la competitività di Mercedes e la presenza di McLaren, Red Bull Racing e Ferrari tra i protagonisti della gara, mentre Alpine continua a lavorare per migliorare la performance complessiva. La gara di Monza ha offerto spunti importanti per valutare l’evoluzione del team e dei suoi piloti nel contesto del mondiale.
La sfida di Monza ha messo in luce come il circuito richieda un equilibrio tra velocità pura e gestione del passo gara, elementi che Alpine sta ancora affinando. La prestazione di Gasly e la resilienza di Colapinto testimoniano l’impegno del team nel cercare di colmare il divario con i principali avversari, mantenendo un approccio realistico e consapevole delle proprie potenzialità.
