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Clamoroso in Bahrain: Le Sorprese del Test F1 2026 del Giorno 2!

Clamoroso in Bahrain: Le Sorprese del Test F1 2026 del Giorno 2!

Squadra FansBRANDS® |

La seconda giornata di test pre-stagionali della Formula 1 2026 a Sakhir ha offerto molti spunti di riflessione e alimentato le discussioni tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. I team sono scesi in pista per una delle sessioni più attese dell'anno, esponendo le loro nuove vetture all’aspro giudizio di una pista impegnativa come quella del Bahrain. Ogni giro rappresenta un'opportunità fondamentale per trovare l'assetto ideale e per capire pregi e difetti delle monoposto versione 2026 che, ricordiamo, introducono un importante cambiamento regolamentare.

Sul fronte della competitività, si sono viste alcune interessanti sorprese. Nonostante le difficoltà della prima giornata, alcune squadre hanno compiuto importanti passi avanti nel comprendere aerodinamica e comportamento degli pneumatici. Red Bull ha continuato a impressionare, mostrando affidabilità e velocità costante sia nelle simulazioni di gara che nei long run. Ferrari, invece, ha preferito concentrarsi sull’accumulare dati sulle novità tecniche e ruotare diversi tipi di mescole, lavorando in vista già delle strategie di gara.

Non sono mancati gli imprevisti. Mercedes, ad esempio, è incappata in una problematica al sistema di raffreddamento, che ha costretto la squadra ad un lavoro extra all’interno dei box. Questo, tuttavia, non ha frenato la determinazione di Hamilton e Russell, che hanno comunque portato a termine un numero considerevole di giri, focalizzandosi sulla raccolta dati aerodinamici con vistosi rake e paraffina sulle fiancate.

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Sorprendente anche la prestazione di Aston Martin: la scuderia inglese sembra avere trovato una buon equilibrio ed ha mostrato competitività sia con Alonso che con Stroll, segnando tempi interessanti nelle simulazioni di qualifica. Da non sottovalutare il lavoro di McLaren, che pur non essendo in cima alla lista dei tempi, ha portato avanti un intenso programma di test legato alla gestione delle temperature e al degrado gomme, punti critici della stagione passata.

Le condizioni climatiche del Bahrain hanno messo a dura prova uomini e mezzi: con temperature superiori ai 25°C e un vento costante che soffiava sulla pista, è stato fondamentale trovare la finestra ideale di funzionamento degli pneumatici e lavorare su configurazioni variabili del carico aerodinamico. In molti team si sono visti piccoli upgrade aerodinamici rispetto al primo giorno, segno che lo sviluppo delle nuove monoposto è, come sempre, un processo continuo e rapido.

Guardando ai piloti, c'è grande fermento tra gli esordienti che vogliono mettersi in mostra. Il giovane talento Oscar Piastri, al suo secondo anno in F1, ha dato prova di grande solidità, dimostrando maturità e velocità nei long run. Anche Tsunoda, nonostante qualche errore di gioventù, ha raccolto feedback preziosi per la squadra, lavorando instancabilmente con gli ingegneri.

Dal punto di vista tecnico, la seconda giornata ha messo in evidenza l’importanza della gestione energetica nelle nuove power unit. Le squadre più intraprendenti hanno sperimentato strategie innovative per recuperare energia e ottimizzare le prestazioni con i nuovi vincoli regolamentari dettati dalla FIA per il 2026. Il lavoro dei motoristi appare fondamentale per chi vorrà essere protagonista in questa nuova era della Formula 1.

Mentre i test proseguono, cresce l’attesa dei tifosi per vedere finalmente le nuove vetture in azione in un vero weekend di gara. Se queste prime due giornate ci hanno insegnato qualcosa, è che la stagione 2026 si preannuncia ricca di sorprese e battaglie ravvicinate: nessun team sembra avere un vantaggio schiacciante, e tanti protagonisti sono pronti a dare battaglia giro dopo giro. La F1 è tornata, e il sipario su una nuova stagione sta per alzarsi con promesse di spettacolo e colpi di scena.