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Il bug FIA blocca le auto dietro la safety car in Bahrain

Il bug FIA blocca le auto dietro la safety car in Bahrain

Team FansBRANDS® |

Il Gran Premio del Bahrain della stagione 2026 ha visso un episodio insolito e complesso legato a un bug nel software della FIA, che ha causato un blocco delle monoposto a bassa velocità dietro la safety car. Durante il giro di formazione in condizioni di bagnato, alcune vetture hanno rallentato fino quasi a fermarsi, creando una situazione di caos e costringendo la direzione gara a intervenire con una bandiera rossa.

Il problema tecnico è stato individuato in un malfunzionamento del software che gestisce la ridistribuzione della potenza elettrica delle monoposto. In particolare, il bug impediva alle vetture di accelerare correttamente a velocità molto basse, bloccando l’erogazione della potenza elettrica che in condizioni di pioggia viene limitata a 250 kW. Questa limitazione, però, non era stata testata per velocità così ridotte come quelle raggiunte dietro la safety car nelle condizioni di gara.

Alcuni piloti, tra cui Max Verstappen e Lewis Hamilton, hanno segnalato una scarsa risposta del pedale dell’acceleratore, con il motore che restava al minimo nonostante il comando. La situazione ha coinvolto diverse scuderie, tra cui Red Bull Racing, Aston Martin Racing, Haas e Mercedes, evidenziando un problema tecnico che ha interessato più monoposto contemporaneamente.

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Per risolvere l’emergenza, la FIA ha rilasciato un aggiornamento temporaneo del software che ha eliminato il limite di potenza in alcuni settori, permettendo così alle monoposto di riprendere la gara senza ulteriori problemi. Questo intervento ha evitato un possibile prolungamento della sospensione e ha consentito di continuare la competizione in sicurezza.

Il bug è stato causato da una combinazione di fattori non previsti durante i test, in particolare le velocità estremamente basse dietro la safety car in condizioni di pioggia, un aspetto che non era stato sufficientemente valutato in precedenza. La FIA ha riconosciuto la necessità di ulteriori analisi per prevenire il ripetersi di situazioni simili in futuro, sottolineando che si è trattato di un caso specifico legato a condizioni particolari e non di un difetto tecnico generale.

Non è stato chiarito perché anche il motore a combustione interna abbia risentito del bug, un aspetto che resta da approfondire. La situazione ha comunque evidenziato l’importanza di testare in modo più completo i sistemi di gestione della potenza elettrica, soprattutto in condizioni di gara non standard come quelle di bagnato e velocità ridotte.

Questo episodio ha rappresentato un momento di difficoltà tecnica per il mondiale, ma anche un’occasione per migliorare i protocolli e le verifiche sui software di controllo delle monoposto. La gestione tempestiva da parte della FIA ha permesso di limitare l’impatto sulla gara, confermando l’attenzione verso la sicurezza e la regolarità delle competizioni.

Il caso del Gran Premio del Bahrain in Malesia rimane un esempio di come la complessità tecnica e le condizioni variabili possano influenzare il corso di una gara nel campionato. La necessità di adattare i sistemi alle diverse situazioni di pista e meteo resta una priorità per garantire il corretto svolgimento delle competizioni nel mondiale.