La seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Belgio ha visto Andrea Kimi Antonelli emergere come il pilota più veloce, stabilendo il miglior tempo con un giro di 1:45.944. La sua prestazione ha superato di quasi mezzo secondo quella di Lewis Hamilton, sottolineando un passo interessante per la Mercedes in questa fase del weekend.
Lando Norris si è piazzato in seconda posizione, a soli 0.190 secondi da Antonelli, mentre Max Verstappen ha ottenuto il terzo tempo, seguito da Hamilton. La sessione è stata caratterizzata da due interruzioni con bandiera rossa: la prima a causa di detriti di ghiaia sulla pista, la seconda provocata da un incidente di Pierre Gasly negli ultimi quindici minuti.
Nonostante alcune difficoltà, come quelle di Oscar Piastri che ha perso i primi venti minuti per problemi idraulici, i piloti hanno potuto effettuare prove sia con pneumatici soft che medi, utili per simulazioni di qualifiche e passo gara. Isack Hadjar ha fatto segnare un buon tempo, anche se dovrà scontare una penalità in griglia per cambi di unità di potenza. Charles Leclerc ha invece visto cancellare un giro per taglio di curva, mentre i piloti della Racing Bulls, Arvid Lindblad e Liam Lawson, sono entrati nella top 10.
Le due interruzioni hanno influenzato il ritmo della sessione, interrompendo i programmi di lavoro dei team e limitando il tempo a disposizione per le prove continue. L’incidente di Gasly, in particolare, ha richiesto un intervento prolungato, condizionando la preparazione delle squadre in vista delle qualifiche.
La presenza di pneumatici soft e medi ha permesso ai team di testare diverse strategie di mescole, cercando di bilanciare la velocità sul giro secco con la gestione del passo gara. Tuttavia, i dati raccolti in FP2 devono essere interpretati con cautela, poiché non sempre riflettono in modo diretto le prestazioni che si potranno vedere in gara.
Antonelli ha dimostrato una buona confidenza con la vettura e il circuito, riuscendo a imporsi in una sessione complessa e frammentata. La sua prestazione è un segnale interessante per la Mercedes, che resta comunque impegnata a valutare i dati raccolti e a prepararsi per le fasi decisive del weekend.
La sessione ha inoltre evidenziato come alcuni piloti abbiano dovuto affrontare difficoltà tecniche o penalità, elementi che potrebbero influenzare la griglia di partenza senza però fornire indicazioni definitive sulle potenzialità di gara. La cancellazione del giro di Leclerc per taglio di curva è un esempio di come ogni dettaglio possa avere un peso nel contesto delle qualifiche.
In conclusione, la FP2 del Gran Premio del Belgio ha offerto spunti interessanti, ma anche alcune incognite legate agli incidenti e alle interruzioni. Le squadre continueranno a lavorare per ottimizzare le prestazioni in vista delle qualifiche, con l’obiettivo di trovare il miglior equilibrio tra velocità e affidabilità sul circuito di Spa-Francorchamps.
